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Nuoro

Lingua blu, parte il confronto tra pastori e amministratori

di Giusy Ferreli
Lingua blu, parte il confronto tra pastori e amministratori

Stasera nella sala consiliare di Loceri il primo degli incontri nei paesi dell’Ogliastra Il sindaco Uda: «Vogliamo capire quale sia la situazione del comparto ovino e l’origine del problema»

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LOCERI. Emergenza Lingua blu in Ogliastra: la parola passa ai pastori e agli amministratori comunali. Sconfortati e stretti nella morsa della crisi che ha messo in ginocchio il comparto, i primi, incerti sul da farsi e preoccupati, i secondi, insieme hanno costituito un fronte comune per affrontare la drammatica congiuntura. Una prima occasione di confronto è in programma questo pomeriggio a Loceri. Alle 19, nella sala consiliare, l'amministrazione comunale incontrerà gli allevatori del paese.

«Vogliamo chiedere ai pastori quale sia concretamente la loro situazione e capire se ci siano dei ritardi nelle vaccinazioni» spiega il sindaco Roberto Uda preoccupato per il dilagare del morbo. Il Comune intende muoversi su due piani: da una parte vuole chiedere l’intervento della Regione affinché sostenga i proprietari delle greggi colpite dal virus, dall'altra studiare le misure per aiutare i pastori ad affrontare l’emergenza. Non va certo meglio a Tertenia. Ieri mattina nella scrivania del sindaco Giulio Murgia sono arrivate altre tre segnalazioni di casi sospetti. Ed i focolai di blue tongue nel centro ogliastrino sono già una trentina: buona parte del patrimonio zootecnico. Anche Murgia è pronto ad convocare un'assemblea pubblica. Aspetta solo che da Cagliari arrivi la disponibilità dei tecnici dell'assessorato alla Sanità affinché spieghino come gestire l'epidemia. «Non sappiamo cosa fare, anzi brancoliamo nel buio – spiega Murgia – Stiamo affrontando questa ulteriore calamità senza avere indicazioni certe. Almeno che ci aiutino da punto di vista sanitario».

A Bari Sardo, dove l'epidemia ha avuto inizio, il primo cittadino Ivan Mameli ha chiesto una mano alle associazioni di categorie per organizzare un incontro di approfondimento. E di pressing sulla Regione perché apra i cordoni della borsa. «Ieri – tuona Mameli – ho firmato l'ennesima ordinanza di smaltimento delle carcasse di pecore. E' uno stillicidio: se si fosse intervenuto prima con le vaccinazioni ora saremmo in questa situazione . Ora non ci resta altro che contare i danni». Le cifre del bilancio del comparto, già drammaticamente in rosso per il prezzo del latte ovino in costante ribasso e la siccità che non da tregua sono destinate ad aggravarsi. Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale ogliastrino, Franco Sabatini.

«La politica deve prendere una posizione forte – fa sapere il consigliere – in questi giorni ho lavorato per organizzare un incontro tra i sindaci e gli assessori regionali della Sanità e dell’Agricoltura per valutare le modalità di erogazione dei rimborsi che spettano in situazioni calamitose come questa». La data ancora non è stata fissata ma è probabile che il vertice venga convocato il prossimo venerdì. Solo allora si saprà (forse) come la Regione intenda aiutare i pastori ogliastrini.

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