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Al via Foras Camp No alle basi militari

di Lamberto Cugudda
Al via Foras Camp No alle basi militari

TERTENIA. Martedì mattina, nel campeggio Tesonis Beach a Sarrala, nella marina di Tertenia, ha avuto inizio A Foras Camp. Andrà avanti per sei giorni, fino a domenica 10. Anche la seconda edizione...

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TERTENIA. Martedì mattina, nel campeggio Tesonis Beach a Sarrala, nella marina di Tertenia, ha avuto inizio A Foras Camp. Andrà avanti per sei giorni, fino a domenica 10. Anche la seconda edizione del «campeggio contro l’occupazione militare della Sardegna» è promosso da A Fora - Contra a s'ocupatzione militare de sa Sardigna.Gli organizzatori spiegano che saranno sei giorni di workshop tematici, seminari di autoformazione, assemblee, proiezioni, concerti, dj set, escursioni, buon cibo locale nella cornice del sud Ogliastra. Enrico Puddu di A Foras ha fatto il punto sulle prima due giornate. «A Foras Camp – ha evidenziato – sta andando bene. La gente continua ad arrivare. E abbiamo iniziato con i tavoli di lavoro, che quest’ano saranno cinque. Si nota comunque una forte presenza delle forze dell’ordine». Il movimento si è autofinanziato dando vita, nei paesi, a circa 30 fra cene popolari, proiezioni, concerti e banchetti informativi. «Se possiamo permetterci di organizzare un campeggio qui è anche grazie a queste iniziative – ha precisato Davide Mocci di A Foras – . In questi giorni vogliamo creare aggregazione e ragionare insieme in merito alle basi militari, non soltanto per contestare ma anche per proporre e capire dove si possa andare dopo le basi, quali siano le opportunità migliori da seguire». I tavoli di lavoro, come ha spiegato Stefano Cabula del movimento «vertono su argomenti specifici riguardanti le varie implicazioni delle servitù militari che gravano in Sardegna per il 6 per cento del totale di quelle dello Stato italiano». É ha proseguito: «Organizzeremo momenti di auto-formazione, ma anche di sport, cultura e socialità. Non solo: discuteremo anche le proposte alternative alle basi. Il campeggio, che riproporremo tutti gli anni fino a far valere le nostre ragioni, serve per discutere e unirci anche per organizzare le nuove mobilitazioni contro le basi, che porremo in essere in autunno».

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