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Guide turistiche senza stipendio da 14 mesi
VILLAGRANDE. L’ultimatum al comune di Villagrande Strisaili affinché provveda senza indugi al pagamento delle somme spettanti all’Irei, cooperativa che gestisce i siti archeologici di Tortolì, Ilbono...
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VILLAGRANDE. L’ultimatum al comune di Villagrande Strisaili affinché provveda senza indugi al pagamento delle somme spettanti all’Irei, cooperativa che gestisce i siti archeologici di Tortolì, Ilbono e dello stesso centro montano, è arrivato ieri sotto forma di diffida. A siglarla, due legali: l’avvocata Tania Dessì, che tutela gli interessi di 12 dei 19 dipendenti dell’impresa che per conto della Regione si occupa delle gestione dei complessi nuragici di S’arcu e is Forros, S’Ortali e su monte e Scerì, ed Enrico Palmas, legale dell’Irei. L’atto recapitato agli uffici comunali di Villagrande, comune capofila di un progetto regionale, è l’ultimo capitolo di una vicenda lunghissima e controversa. Che, tra errori nella tracciabilità dei fondi e richieste di pareri legali, è andata avanti per le lunghe. Il risultato? Il blocco dei fondi pubblici nelle casse del comune capofila che ha avuto come principale conseguenza il mancato pagamento di 14 mensilità. Ora però l’ingarbugliata matassa si è sciolta, fa fede l’atto pubblico registrato lo scorso 4 agosto e i lavoratori hanno perso la pazienza. «Considerato che dal punto di vista giuridico non esiste più alcun motivo per non provvedere al pagamento – fa sapere l’avvocato delle guide – non esiste più nessuna ragione per non liquidare i contributi per un lavoro che è già stato svolto». In tutti questi mesi i siti nuragici sono sempre rimasti aperti al pubblico proprio grazie ai lavoratori che, pur senza stipendio, hanno continuato imperterriti a svolgere il loro lavoro. E su questo aspetto si sofferma Dessì. «Queste persone – incalza – continuano a lavorare con un senso di responsabilità encomiabile». La diffida è stata recapitata anche agli altri due comuni che partecipano al progetto di valorizzazione dei complessi archeologici. «Ognuno – è la conclusione del legale che ha agito di comune accordo col collega dell’Irei – si prenderà la sue responsabilità nelle sedi opportune. Noi andremo avanti ed una cosa è certa: in difetto di pagamento immediato agiremo su diversi fronti». (g.f.)
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