Un mondo vegetale a casa di Padre Solinas
Semi antichi, legumi, grano e farina monococco: un viaggio itinerante tra sapori e saperi di una volta
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OLIENA. L’esposizione a casa di Padre Solinas è un itinerario dell’importanza del mondo vegetale che ha da sempre dato aiuto e soccorso alle popolazioni sia con varietà officinali a scopo terapeutico ma anche scopo alimurgico, o per tingere i tessuti. In una delle stanze al pian terreno sono esposti i piatti della tradizione legati al consumo alimentare delle erbe, curato da Graziella Fele mentre al piano di sopra sono esposte tante varietà botaniche del territorio. Questo ambiente è stato curato da Camisadu, Montricos e Angelino Congiu.
Un altro ambiente della Casa è dedicato alla biodiversità vegetale con una raccolta di semi antichi, come varietà di fagioli di ceci, di cicerchia, di lenticchie, aglio selvatico e frutti di vario genere che costituiscono un patrimonio genetico da non perdere, anzi da rivalutare e diffondere. Ben esposto anche il grano e la farina monococco ed il farro, grani antichi che venivano già coltivati in epoca nuragica, a basso contenuto di glutine importanti per la prevenzione della celiachia.
Nell’ultimo ambiente è esposto un antico telaio obliquo dal quale si producevano manufatti come sas bertulas, sas telas, sas fressadas oltre a su saccu rigorosamente nero perchè nera era la lana delle pecore in epoca nuragica.
Qui sono esposte anche le erbe tintorie che tingevano i tessuti ma che servivano a dare colore alle pareti degli ambienti domestici. A Cortes apertas è quindi un itinerario da non perdere, un’occasione per ricordare il passato che per certi versi può far parte anche del divenire.
Di fronte a casa Padre Solinas, inoltre, verranno venduti oltre al gelato di pompia, del quale è stato, depositato il marchio altri gusti di natura vegetale. (n.mugg.)
Un altro ambiente della Casa è dedicato alla biodiversità vegetale con una raccolta di semi antichi, come varietà di fagioli di ceci, di cicerchia, di lenticchie, aglio selvatico e frutti di vario genere che costituiscono un patrimonio genetico da non perdere, anzi da rivalutare e diffondere. Ben esposto anche il grano e la farina monococco ed il farro, grani antichi che venivano già coltivati in epoca nuragica, a basso contenuto di glutine importanti per la prevenzione della celiachia.
Nell’ultimo ambiente è esposto un antico telaio obliquo dal quale si producevano manufatti come sas bertulas, sas telas, sas fressadas oltre a su saccu rigorosamente nero perchè nera era la lana delle pecore in epoca nuragica.
Qui sono esposte anche le erbe tintorie che tingevano i tessuti ma che servivano a dare colore alle pareti degli ambienti domestici. A Cortes apertas è quindi un itinerario da non perdere, un’occasione per ricordare il passato che per certi versi può far parte anche del divenire.
Di fronte a casa Padre Solinas, inoltre, verranno venduti oltre al gelato di pompia, del quale è stato, depositato il marchio altri gusti di natura vegetale. (n.mugg.)
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