La Nuova Sardegna

Nuoro

A rischio la gara ciclistica della festa delle Grazie

di Sergio Secci
A rischio la gara ciclistica della festa delle Grazie

Siniscola, il motivo dell’annullamento è legato al dissesto delle strade La società sportiva Cicloamatori costretta a rinunciare all’organizzazione

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SINISCOLA. Rischia di saltare quest’anno la classica gara di ciclismo che si corre da decenni in occasione della festa delle Grazie a Siniscola. Centinaia di ciclisti che avevano già organizzato la trasferta a Siniscola per partecipare alla gara inserita nel calendario regionale, rischiano quindi di saltare l’appuntamento con ovvie ripercussioni negative sul territorio.

Il motivo del probabile annullamento della manifestazione, è da ricercarsi nelle pessime condizioni del manto stradale della provinciale che collega Lupareddu alla zona industriale. Alcuni chilometri di strada gestita dalla provincia di Nuoro che versa in condizioni disastrose costellata di buche e voragini e con il ponte nei pressi della caserma dei vigili del fuoco chiuso da anni al traffico per la mancanza di fondi atti alla manutenzione.

La società sportiva Cicloamatori Siniscola viste le condizioni in cui versa l’arteria ha annunciato ieri di dover giocoforza rinunciare all’organizzazione della gara ciclistica iscritta nel calendario regionale in coincidenza dei festeggiamenti in onore della madonna delle grazie che si svolgono la seconda domenica di ottobre.

«Dopo aver svolto per 20 anni consecutivi la manifestazione sportiva nel medesimo tracciato – dice uno dei responsabili del sodalizio sportivo – parte del circuito, che ricade in ambito provinciale, risulta ormai impraticabile per la manifestazione in questione perchè completamente costellato da fossi e crateri che mettono in serio pericolo i conduttori delle due ruote. In particolar modo il tratto dallo svincolo della 131 Dcn per zona industriale fino al bivio in zona Marinedda è percorribile dalle auto solo a bassa velocità e rischiando gomme e ammortizzatori. La società organizzatrice non può prendersi la responsabilità di organizzare una gara in queste condizioni non riuscendo a garantire la sicurezza e incolumità dei partecipanti».

Il grido d’allarme della società sportiva è rivolto anche agli amministratori locali affinchè si facciano carico di segnalare i disagi alla provincia.

«Proprio l’altro ieri – dice un ciclista – abbiano notato che una squadra di operai era intenta a sfalciare l’erba delle cunette, un lavoro assurdo in questo periodo visto che non piove da mesi, quei soldi potevano essere invece utilizzati per tappare le buche e rendere più sicuro il traffico di biciclette e automobili».

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