Israele pioniere, Sardegna all’anno zero
In Italia l’impiego dell’acqua del mare dissalata è ancora ridotto. I dati parlano dello 0,1 per cento su 8 miliardi e mezzo di metri cubi utilizzati ogni anno. Limitate nel numero anche le...
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In Italia l’impiego dell’acqua del mare dissalata è ancora ridotto. I dati parlano dello 0,1 per cento su 8 miliardi e mezzo di metri cubi utilizzati ogni anno. Limitate nel numero anche le esperienze sul campo. Tra queste la maggiore è quella della Sicilia, con 12 milioni e mezzo annui di acqua dissalata. Seguono seppur con piccole quantità Toscana e Liguria. Le altre Regioni sono ancora all’anno zero. Va molto meglio se si dà uno sguardo fuori dai confini nazionali, come spiega il direttore di Confimprenditori, Gianfranco Seddone: «I pionieri li troviamo in Israele, dove l’approvvigionamento idrico è garantito per intero dagli impianti di dissalazione. Posseggono il dissalatore di maggior capacità tra quelli in attività in 120 stati del mondo. Altro fatto, l’acqua alla popolazione israeliana costa appena 58 centesimi di dollaro, ossia mezzo euro». (f.p.)
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