“Sa Risorza”, la mostra guarda già al 2019
Macomer: l’associazione Murenu archivia il successo della VII edizione e pensa alla prossima biennale
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MACOMER. È stata una bella edizione, la 7ª, della mostra biennale del coltello artigianale sardo “Sa Risorza” con la presenza di una cinquantina di coltellinai sardi con le loro creazioni, vere opere d’arte, che hanno richiamato sabato e domenica al Centro polifunzionale di Sertinu numeroso pubblico non solo locale ma da tutta l’isola compresi turisti ancora in vacanza provenienti dalle vicine località balneari. Naturalmente non sono mancati i collezionisti, gli esperti e i tanti appassionati del coltello a serramanico tipico sardo che hanno apprezzato le pregiate realizzazioni dei maestri artigiani che hanno esposto le migliori produzioni ormai diventate col tempo oggetti d’arte e sempre meno utensile di uso comune. Durante la rassegna, organizzata dall’associazione culturale “Coro Melchiorre Murenu”, è stato ricordato Mario Giordo scomparso recentemente, abile coltellinaio macomerese, grande appassionato e uno dei promotori della mostra dalla sua nascita nel 1984. Nati come utensili di uso comune i coltelli a serramanico sardi sono ormai diventati ricercati oggetti da collezione, apprezzati per la loro originalità che hanno assunto caratteristiche distintive differendo dalla località di produzione per la forma delle lame e per la lavorazione del manico, lo stile e i materiali utilizzati ma tutti rigorosamente privi di blocco di sicurezza della lama. Caratteristica dei coltellinai sardi è la continua ricerca della perfezione artistica senza rinunciare al significato storico e culturale del coltello. L’associazione culturale Murenu per la prossima edizione della biennale ha in programma una serie di manifestazioni collaterali di contorno alla mostra sempre attinenti al coltello tradizionale sardo. (p.m.s.)
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