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«Da tre anni aspetto un lavoro»

«Da tre anni aspetto un lavoro»

Nuove povertà in aumento, l’appello di un operaio di 52 anni

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TORTOLÌ. Anche nella cittadina costiera continua a registrarsi un aumento dei “nuovi poveri”. Ora che si è ancora nel corso della stagione vacanziera, determinate situazioni emergono di meno, ma la realtà è sempre molto dura per tantissime persone. Antonio Luigi Marcialis, 53 anni, è stanco di attendere, dopo anni, una nuova chiamata, dal Comune (o da anche altri enti) per potere riuscire a lavorare qualche mese. «La mia situazione – spiega l’operaio, che è anche giardiniere – non è di certo delle migliori. I miei genitori sono morti da anni e vivo da solo. L’ultima volta che ho lavorato, è stato oramai tre anni fa, in uno dei vari cantieri comunali, ma soltanto per pochi mesi. Dopodiché più nulla. Eppure sono regolarmente iscritto nelle liste del Csl (Centro servizi per il lavoro, o Centro per l’impiego). Ma di chiamate, per qualche breve occupazione di pochi mesi, come già detto, da ben tre anni, non ne ho più avute».

Antonio Luigi Marcialis non sa più che a che santo votarsi per potere sperare in qualche mese di lavoro.

«Vorrei capire – prosegue l’operaio giardiniere tortoliese – come mai, in Comune, io non vengo chiamato. A quanto sembrerebbe, altri che invece avevano lavorato in un qualche cantiere-lavoro comunale quando c’ero anch’io, poi hanno avuto altre chiamate. Spero proprio che in Comune o in qualche altro ente decidano di dare lavoro ai tanti disoccupati da anni». (l.cu.)

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