OLIENA, crisi politica
«Sono nulle 5 dimissioni» Salis resta e fa le surroghe
OLIENA. Il colpo di scena – il consiglio comunale che resta in piedi insieme al sindaco – è arrivato a metà di ieri mattina, quando il messo notificatore del Comune di Oliena è uscito dalle porte del...
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OLIENA. Il colpo di scena – il consiglio comunale che resta in piedi insieme al sindaco – è arrivato a metà di ieri mattina, quando il messo notificatore del Comune di Oliena è uscito dalle porte del municipio e ha cominciato a girare per il paese con un preciso obiettivo: consegnare agli interessati l’atto di convocazione del prossimo consiglio comunale. Più di qualcuno, tra gli stessi consiglieri, si è chiesto dunque cosa fosse successo, anche perché il giorno prima si era diffusa la notizia delle dimissioni congiunte, presentate davanti a un notaio, di nove consiglieri comunali che di fatto avrebbero causato lo scioglimento del consiglio comunale. Sembrava, dunque, che l’operazione promossa da quattro consiglieri della ex maggioranza, e cinque dell’opposizione, fosse andata a buon fine e avesse ottenuto la caduta dell’intero consiglio, la fine della giunta guidata dal sindaco Martino Salis, ma evidentemente qualcosa è andato storto e per una ragione precisa prevista dal testo unico sugli enti locali. La ricorda il presidente del consiglio comunale, Mattia Sanna, nell’atto di convocazione del prossimo consiglio comunale: la norma, in sostanza, stabilisce che siano nulle le dimissioni dei consiglieri se questi non si presentano all’ufficio protocollo del Comune e le facciano registrare. E se qualcuno dei consiglieri dovesse avere la delega di un collega dimissionario, la delega non deve essere anteriore a cinque giorni dall’atto. Secondo quanto ha stabilito il sindaco Salis e il suo staff, invece, all’ufficio Protocollo, lunedì mattina, si sono presentati solo quattro consiglieri dei nove dimissionari in totale. Sono i consiglieri, e alcuni dei quali anche ex assessori, Donatella Medde, Lidia Puligheddu, Marcello Puddu e Antonio Maria Lostia. Le prime due, espressioni della ex maggioranza dalla quale poi si sono allontanate, gli altri due, invece, dell’opposizione. Visto che solo loro 4, dice il sindaco, si sono presentati al Protocollo, solo loro 4 sono decaduti in modo irrevocabile dal consiglio, e devono essere sostituiti. Il sindaco li sostituirà nel corso del prossimo consiglio comunale, il 21 settembre alle 18. «Con queste dimissioni – commenta il primo cittadino – hanno fatto l’ennesimo pasticcio». (v.g.)
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