La Nuova Sardegna

Nuoro

“Non potho reposare” dedicata a Francesco

di Alessandro Mele
“Non potho reposare” dedicata a Francesco

In piazza San Pietro il coro Sos Canarjos ha intonato il celebre brano all’udienza del Papa

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NUORO. S’aneddu, Non potho reposare e Deus ti salvet Maria sono solo alcuni dei canti che il coro Sos Canarjos guidato dal direttore Giampaolo Caldino ha intonato ieri a Roma, durante la consueta udienza del mercoledì in Piazza San Pietro alla presenza di Papa Francesco. Il Santo Padre ha assistito, nella giornata dedicata agli sposi novelli, all’esibizione offerta da una delle formazioni storiche della coralità di scuola nuorese che non è voluta mancare all’appuntamento nella Città del Vaticano indossando gli antichi costumi di Nuoro contribuendo a colorare la piazza che, già gremita di spettatori, ha potuto godere in questa occasione di uno spaccato della cultura e delle tradizioni del capoluogo barbaricino. Tanti i doni recapitati a Papa Francesco direttamente dalla città di Nuoro tra i quali sos coroso i dolci tipici della tradizione nunziale sarda ed alcuni ornamenti del costume tradizionale maschile come sa berritta e sa chintorja accompagnati da una lettera di saluto scritta dal sindaco Andrea Soddu: «In questa lieta giornata, in occasione della udienza che amabilmente ha voluto concedere al sodalizio canoro nuorese Sos Canarjos, in qualità di sindaco e di rappresentante pro tempore della città di Nuoro, mi è grata l’occasione per porgerLe il saluto affettuoso dei cittadini nuoresi tutti oltrechè mio personale e dell’amministrazione comunale». Attraverso l’esperienza del coro di Giampaolo Caldino prosegue anche il viaggio del progetto “A Diosa” nel mondo, infatti, è stato fatto dono al Santo Padre del libro dedicato alla poesia di Badore Sini e ai cori nuoresi: «Dal cuore della Sardegna ci onoriamo di farLe omaggio di una testimonianza di pace, amore e fratellanza, frutto di un progetto che ha coinvolto la nostra comunità – scrive l’associazione Presenza in una nota – nel video che ci pregiamo di portarLe in dono a nome di tutti i nuoresi duecento voci maschili che cantano all’unisono la canzone d’amore più bella della Sardegna: Non potho reposare». La formazione corale fondata nel 1976 dal compianto maestro Bobore Nuvoli, aggiunge questa esperienza alle già tante acquisite in giro per il mondo, riportando in Sardegna soddisfazione ed emozioni come testimoniato da tanti componenti di un’associazione che ha avuto la fortuna di presentare davanti al Pontefice il proprio repertorio canoro.

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