il caso
Fogna a cielo aperto nella vallata di Cannas
di Gianluca Corsi
I miasmi arrivano fino a via Mannironi, inutili finora tutte le segnalazioni dei cittadini
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NUORO. Passeggiare, in una piacevole giornata d'inizio autunno, nei marciapiedi lungo la panoramica via Salvatore Mannironi, E magari sorprendersi nello scorgere, tra la lussureggiante vegetazione che digrada nella vallata di Cannas, un ruscelletto di cui non sospettavi l'esistenza. Poi – mentre ancora stai realizzando che, dopo l'estate più siccitosa degli ultimi decenni, l’acqua di sorgente a Nuoro è come un miraggio in pieno Sahara – t'investe un tanfo che del bouquet autunnale ha ben poco. Ecco svelato l’arcano: il ruscelletto non è che un rigagnolo di liquami che, periodicamente, si fa vedere (e, più spesso, sentire), per la gioia di quanti risiedono o semplicemente percorrono la via Mannironi. L’annoso problema – che si ripete in maniera intensa nelle giornate calde, specialmente durante l’estate, inquinando l’atmosfera circostante – è stato segnalato più volte, ma ancora non si capisce come mai, nel 2017, le autorità competenti non siano ancora riuscite a risolverlo. Si tratterebbe di uno scarico non denunciato come struttura fognaria, che rilascia i liquami per un tratto, fino a meno di cinquanta metri lungo la stretta gola della vallata di Cannas. In sostanza il sistemale collettivo di smaltimento dei rifiuti igienico-sanitari non è andato di pari passo con le nuove urbanizzazioni che, dopo gli anni Cinquanta, hanno esteso la città intorno e oltre la via Mannironi.
Già in passato le famiglie residenti tutt’intorno a via Mannironi e la zona Cannas hanno sollecitato a più riprese l’intervento delle amministrazioni comunali avvicendatesi negli ultimi anni, affinché procedessero alla messa a punto di un sistema di smaltimento per la raccolta dei liquami lungo il fondo valle. Qui, infatti, esiste un impianto di sollevamento che convoglia gli scarichi del rione di Preda ’e istrada dentro un sistema di tubazioni che portano i reflui in un sito dal quale parte una condotta che li porta a Su Tuvu, dove sorge il depuratore della città. In passato si parlava di una proposta del Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale, che insieme all’amministrazione comunale, avrebbe risolto il problema una volta per tutte. Non sarebbe una cattiva idea rispolverarlo.
Già in passato le famiglie residenti tutt’intorno a via Mannironi e la zona Cannas hanno sollecitato a più riprese l’intervento delle amministrazioni comunali avvicendatesi negli ultimi anni, affinché procedessero alla messa a punto di un sistema di smaltimento per la raccolta dei liquami lungo il fondo valle. Qui, infatti, esiste un impianto di sollevamento che convoglia gli scarichi del rione di Preda ’e istrada dentro un sistema di tubazioni che portano i reflui in un sito dal quale parte una condotta che li porta a Su Tuvu, dove sorge il depuratore della città. In passato si parlava di una proposta del Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale, che insieme all’amministrazione comunale, avrebbe risolto il problema una volta per tutte. Non sarebbe una cattiva idea rispolverarlo.
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