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Le dichiarazioni programmatiche del sindaco Motzo
di Federico Sedda
BOLOTANA. A meno di tre mesi dal suo insediamento ufficiale dopo le elezioni dell’11 giugno scorso, il sindaco Annalisa Motzo, ha presentato al consiglio comunale le dichiarazioni programmatiche per...
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BOLOTANA. A meno di tre mesi dal suo insediamento ufficiale dopo le elezioni dell’11 giugno scorso, il sindaco Annalisa Motzo, ha presentato al consiglio comunale le dichiarazioni programmatiche per il quinquennio 2017-2012. Un adempimento previsto dalla legge, ma anche un momento significativo per conoscere le linee politico-amministrative sulle quali si muoverà la nuova amministrazione civica che ha già due caratteristiche importanti sotto il profilo della storia politica del paese: è guidata per la prima volta da un sindaco donna e non fa esplicito riferimento, almeno in forma ufficiale, ad alcun partito politico regionale o nazionale. C’è, dunque, molta curiosità, non solo a livello locale, intorno all’azione amministrativa della nuova giunta della quale, oltre al sindaco, fanno parte anche altre due donne, tutte alla prima esperienza politica.
«Il nostro unico obiettivo – ha detto la neo prima cittadina – è quello di mandare avanti un progetto di sviluppo economico e di coesione sociale attraverso la valorizzazione del bene comune». Una linea d’azione che prevede il coinvolgimento dei cittadini non solo nel ruolo di controllo, ma anche in quello di partecipazione attiva. «Ai singoli cittadini, agli organismi associativi e ai soggetti produttivi operanti nell’ambito territoriale – ha sottolineato il sindaco nelle dichiarazioni programmatiche – spetta la possibilità di verificare l'attuazione delle linee programmatiche e la rispondenza dello sviluppo dell’attività amministrativa agli obiettivi che ci siamo preposti. Il documento programmatico – ha proseguito Annalisa Motzo – costituisce la base di confronto tra amministratori e amministrati. Non è esclusa anche la previsione di soluzioni finalizzate al recepimento, sia in fase formativa che in quella di adeguamento, delle specifiche istanze di soggetti gruppi e associazioni». Quelle del neo sindaco sono, dunque, linee programmatiche aperte non solo al confronto e al dialogo in consiglio comunale, ma anche alla partecipazione esterna. Per quanto riguarda i contenuti programmatici, l’impianto dell’azione amministrativa da mandare avanti nel prossimo quinquennio ricalca grosso modo il programma elettorale proposto dalla lista “Bolotana, comunità che vorrei” che poi ha vinto le elezioni. Viene dato spazio agli interventi finalizzati a creare lavoro favorendo la nascita di reti di operatori di imprese e micro-imprese; al recupero delle attività artigianali, all’inclusione sociale e alle politiche giovanili, all’attivazione di un nucleo territoriale di protezione civile e alla valorizzazione dell’ambiente e del territorio.
«Il nostro unico obiettivo – ha detto la neo prima cittadina – è quello di mandare avanti un progetto di sviluppo economico e di coesione sociale attraverso la valorizzazione del bene comune». Una linea d’azione che prevede il coinvolgimento dei cittadini non solo nel ruolo di controllo, ma anche in quello di partecipazione attiva. «Ai singoli cittadini, agli organismi associativi e ai soggetti produttivi operanti nell’ambito territoriale – ha sottolineato il sindaco nelle dichiarazioni programmatiche – spetta la possibilità di verificare l'attuazione delle linee programmatiche e la rispondenza dello sviluppo dell’attività amministrativa agli obiettivi che ci siamo preposti. Il documento programmatico – ha proseguito Annalisa Motzo – costituisce la base di confronto tra amministratori e amministrati. Non è esclusa anche la previsione di soluzioni finalizzate al recepimento, sia in fase formativa che in quella di adeguamento, delle specifiche istanze di soggetti gruppi e associazioni». Quelle del neo sindaco sono, dunque, linee programmatiche aperte non solo al confronto e al dialogo in consiglio comunale, ma anche alla partecipazione esterna. Per quanto riguarda i contenuti programmatici, l’impianto dell’azione amministrativa da mandare avanti nel prossimo quinquennio ricalca grosso modo il programma elettorale proposto dalla lista “Bolotana, comunità che vorrei” che poi ha vinto le elezioni. Viene dato spazio agli interventi finalizzati a creare lavoro favorendo la nascita di reti di operatori di imprese e micro-imprese; al recupero delle attività artigianali, all’inclusione sociale e alle politiche giovanili, all’attivazione di un nucleo territoriale di protezione civile e alla valorizzazione dell’ambiente e del territorio.
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