Biblioteca Satta, Saiu: «Basta litigare sulle poltrone»
Il consigliere d’opposizione critica la giunta e il Pd «Invece di rimbalzarsi le colpe, risolvano i problemi»
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NUORO. C’è ancora la Biblioteca Satta al centro del dibattito politico. È una delle istituzioni culturali più importanti della città, ma sta rischiando di morire a causa dell’indifferenza politica. È questa l’accusa che Pierluigi Saiu, consigliere d’opposizione di “Uniti per Nuoro”, rivolge sia alla giunta guidata da Andrea Soddu sia al Pd, il partito che ha governato la città per oltre vent’anni.
«Si rimbalzano le colpe ma sulla biblioteca Satta la giunta Soddu e il Partito Democratico hanno entrambi gravi responsabilità – dice Saiu – Sembra ormai che la lotta politica abbia preso il sopravvento sulla necessità di risolvere i problemi e così passano i giorni, i mesi senza che la situazione cambi». E la situazione ormai è al limite. «Il mandato di commissario del consorzio conferito a Massimo Puggioni è scaduto il 30 giugno. Nessuno è stato nominato al suo posto. Il 22 agosto scorso, dopo un primo annuncio rivelatosi infondato, con delibera di giunta è stato autorizzato il prelevamento di 108.000 euro dal fondo di riserva del bilancio comunale e la somma è stata assegnata, sotto forma di “sostegno finanziario”, al consorzio. La cifra è però molto inferiore rispetto a quella abitualmente versata dal Comune. L'ultimo contributo pieno, pari a 293.000 euro, risale al 2015. Nel 2016 la giunta Soddu decide infatti di non versare nemmeno un euro. Lo scontro era tutto sul controllo dell’ente. Il Comune accusava la Regione di aver scippato la biblioteca Satta attraverso una norma contenuta nella legge di riordino degli enti locali. Quella norma sarà poi congelata con la legge finanziaria ma alla fine i soldi li metterà comunque la Regione, tagliando però sul contributo compensativo delle comunità montane. Una sorta di gioco delle tre carte dove il Comune non versa la sua quota e la Regione versa meno». Il risultato è la paralisi totale dell’ente: i vertici sono stati costretti a ridurre i servizi e a mandare a casa i lavoratori della cooperativa che gestiva i servizi bibliotecari.
«Mentre l'amministrazione guidata da Soddu e il Partito Democratico litigano su chi deve nominare il commissario, la biblioteca ancora non ha un bilancio, i soldi che il Comune ha promesso non sono stati versati e i servizi forniti agli utenti sono stati tagliati – sottolinea Saiu– Mentre loro litigano è giusto infatti ricordare che dal 30 marzo i lavoratori della cooperativa che gestiva i servizi bibliotecari sono a casa. È giusto ricordare che la sede di Monte Gurtei ha chiuso, che la sezione Sardegna apre solo la mattina e che la biblioteca chiude del tutto dalle 13,30 del venerdì fino al lunedì. Quanto ancora deve andare avanti questo teatrino? Per quanto tempo dovrà ancora consumarsi questa degradante lotta di potere fra gli uni e gli altri? E poi, perché il Comune, a quasi un mese dalla delibera che autorizzava di prelevare le somme dal fondo di riserva, ancora non ha provveduto a liquidare la somma alla biblioteca? Non si può perdere altro tempo. Serve un commissario che approvi il bilancio e servono le risorse. Per una volta l'amministrazione Soddu e il Pd potrebbero smetterla di litigare sulle poltrone e potrebbero invece iniziare a preoccuparsi del bene di questa città». (g.z.)
«Si rimbalzano le colpe ma sulla biblioteca Satta la giunta Soddu e il Partito Democratico hanno entrambi gravi responsabilità – dice Saiu – Sembra ormai che la lotta politica abbia preso il sopravvento sulla necessità di risolvere i problemi e così passano i giorni, i mesi senza che la situazione cambi». E la situazione ormai è al limite. «Il mandato di commissario del consorzio conferito a Massimo Puggioni è scaduto il 30 giugno. Nessuno è stato nominato al suo posto. Il 22 agosto scorso, dopo un primo annuncio rivelatosi infondato, con delibera di giunta è stato autorizzato il prelevamento di 108.000 euro dal fondo di riserva del bilancio comunale e la somma è stata assegnata, sotto forma di “sostegno finanziario”, al consorzio. La cifra è però molto inferiore rispetto a quella abitualmente versata dal Comune. L'ultimo contributo pieno, pari a 293.000 euro, risale al 2015. Nel 2016 la giunta Soddu decide infatti di non versare nemmeno un euro. Lo scontro era tutto sul controllo dell’ente. Il Comune accusava la Regione di aver scippato la biblioteca Satta attraverso una norma contenuta nella legge di riordino degli enti locali. Quella norma sarà poi congelata con la legge finanziaria ma alla fine i soldi li metterà comunque la Regione, tagliando però sul contributo compensativo delle comunità montane. Una sorta di gioco delle tre carte dove il Comune non versa la sua quota e la Regione versa meno». Il risultato è la paralisi totale dell’ente: i vertici sono stati costretti a ridurre i servizi e a mandare a casa i lavoratori della cooperativa che gestiva i servizi bibliotecari.
«Mentre l'amministrazione guidata da Soddu e il Partito Democratico litigano su chi deve nominare il commissario, la biblioteca ancora non ha un bilancio, i soldi che il Comune ha promesso non sono stati versati e i servizi forniti agli utenti sono stati tagliati – sottolinea Saiu– Mentre loro litigano è giusto infatti ricordare che dal 30 marzo i lavoratori della cooperativa che gestiva i servizi bibliotecari sono a casa. È giusto ricordare che la sede di Monte Gurtei ha chiuso, che la sezione Sardegna apre solo la mattina e che la biblioteca chiude del tutto dalle 13,30 del venerdì fino al lunedì. Quanto ancora deve andare avanti questo teatrino? Per quanto tempo dovrà ancora consumarsi questa degradante lotta di potere fra gli uni e gli altri? E poi, perché il Comune, a quasi un mese dalla delibera che autorizzava di prelevare le somme dal fondo di riserva, ancora non ha provveduto a liquidare la somma alla biblioteca? Non si può perdere altro tempo. Serve un commissario che approvi il bilancio e servono le risorse. Per una volta l'amministrazione Soddu e il Pd potrebbero smetterla di litigare sulle poltrone e potrebbero invece iniziare a preoccuparsi del bene di questa città». (g.z.)
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