La Nuova Sardegna

Nuoro

Il sindaco di Bolotana rende omaggio ai “sassarini” caduti

di Federico Sedda

Commovente cerimonia ad Asiago in onore dei soldati «Ho donato al sottosegretario il libro di Luciano Carta»

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BOLOTANA. La medaglia che le ha regalato il sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi, fa bella mostra in quello che, da tre mesi, è il suo ufficio di prima cittadina.

«È un omaggio del sottosegretario quale segno di riconoscenza per avergli donato una copia del libro “Bolotana nella grande guerra”, scritto dallo storico bolotanese Luciano Carta» fa sapere con orgoglio il sindaco di Bolotana, Annalisa Motzo.

Uno scambio di doni avvenuto qualche giorno fa in uno scenario commovente e ricco di ricordi dolorosi, lassù, sull’altopiano di Asiago, teatro di sanguinose battaglie della Grande Guerra.

A cento anni di distanza da quegli eventi che videro grandi protagonisti i soldati della Brigata Sassari, il 15 settembre scorso, nel cimitero monumentale di Casara Zebio, che si trova nel comune di Asiago, si è tenuta un'intensa e commovente cerimonia per ricordare i “sassarini” che morirono nelle tragiche battaglie della prima guerra mondiale lontani da casa e dai loro affetti.

Oltre al sottosegretario alla Difesa, erano presenti l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru e il capo di gabinetto della presidenza, Gianluca Serra, in rappresentanza della Regione Sardegna e decine di sindaci dei comuni di origine dei soldati sardi che hanno trovato sepoltura nel cimitero di Casara Zebio, sulle montagne dell’altopiano di Asiago, a 1600 metri d’altezza.

Tra quei sindaci sardi, con la fascia tricolore sul petto e tanta commozione nell’animo, c’era anche la prima cittadina di Bolotana, Annalisa Motzo, accompagnata dal vice sindaco del paese, Rosamaria Fadda. «Sono orgogliosa – dice il sindaco – del fatto che quella al cimitero di Casara Zebio sia stata la mia prima missione istituzionale da sindaco. È stata un’esperienza davvero toccante e struggente. Siamo onorate di aver pregato in quel luogo della memoria per tutti quei ragazzi morti e, in particolare, per due nostri concittadini che sono sepolti lì».

Nel cimitero di Casara Zebio riposano due soldati bolotanesi appartenuti al 151esimo reggimento della Brigata Sassari, entrambi caduti in battaglia: Giovanni Luigi Sedda, di Bachisio, classe 1891, caduto il 23 agosto 1916 e Salvatore Pinna, di Antonio, classe 1894, caduto il 27 luglio 1916.

«Ai piedi delle croci dei due soldati – racconta Annalisa Motzo ancora emozionata – abbiamo deposto una rosa rossa».

Il suo sogno è ora quello di realizzare una bacheca nella sala del consiglio comunale dove custodire, insieme alla medaglia donatale dal sottosegretario alla Difesa, anche tutte le medaglie che sono state conferite ai caduti bolotanesi di tutte le guerre.

«Nel frattempo – fa sapere Annalisa Motzo – stiamo lavorando all’organizzazione di un incontro pubblico con relatori che hanno partecipato alla cerimonia commemorativa di Casara Zebio».

Un’iniziativa per insegnare ai giovani a odiare la guerra, a respingerla in tutte le sue diverse forme, e ad amare la pace nel ricordo sempre vivo e presente dei soldati caduti.

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