La Regione salva la Biblioteca Satta Stanziati i fondi
di Francesco Pirisi
Il Consiglio ha approvato un finanziamento di 280mila euro Dessena: «Risorse straordinarie per stato di emergenza»
3 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Il Consiglio regionale ha approvato ieri lo stanziamento di 280mila euro per la biblioteca “Sebastiano Satta”. L’intervento è stato inserito all’interno di un emendamento al bilancio presentato dall’assessore della Pubblica Istruzione e Cultura, Giuseppe Dessena. Un consenso ampio, che ha visto esprimersi a favore anche diversi consiglieri del centro-destra, a iniziare da quelli eletti in provincia. Soldi attesi in città e in particolare negli uffici della biblioteca, che negli ultimi tempi ha manifestato più di una sofferenza per ragioni economiche, con un’attività ormai a scartamento ridotto. Dalla crisi profonda alla nuova prospettiva operativa. Questo il primo pensiero dell’assessore nuorese, Dessena, che illustra anche le modalità dell’intervento: «I soldi sono una parte della quota del bilancio dell’assessorato, e questo perché non era possibile poter contare su fondi aggiuntivi. Risorse straordinarie per una situazione di emergenza». L’esponente della giunta Pigliaru non si astiene neppure su una considerazione a riguardo del voto trasversale dell’assemblea di via Roma: «Tutti erano al corrente della grave situazione e quindi proprio per questo sulla proposta di emendamento si è concentrata una maggioranza ampia. Mi pare che alla fine il tabellone dell’aula abbia segnato solo qualche astensione e un unico voto contrario». Dessena spiega che il trasferimento delle risorse «ha l’obiettivo di bloccare e soprattutto di non aumentare le sofferenze finanziarie del consorzio, composto dal Comune capoluogo e dalla Provincia. Condizione presente da tempo e aggravatasi quest’anno, quando non si è riusciti neppure a chiudere il bilancio, dopo che l’amministrazione civica non ha trasferito la contribuzione di competenza, di 293mila euro. Mentre la Provincia, impegnata per 254mila euro, ha assegnato delle quote, in attesa di chiudere anch’essa il bilancio e liquidare la parte residua». Ora si dovrebbe voltare pagina. Dessena è convinto: «Il primo passo è quello di approvare il bilancio, con la nomina di un commissario, in sostituzione di chi ha lasciato a giugno proprio per l’impossibilità di chiudere i conti finanziari. Dopodiché va reintegrato il personale venuto a mancare nel momento in cui non è stato rinnovato il contratto alla cooperativa». Sulla designazione del commissario, prima del nome permane il dubbio su chi dovrà designarlo: l’assessore ricorda che la nomina è in capo a Comune e Provincia, ma da parte dei due enti c’è stata la richiesta affinché se ne occupi la Regione. I 280mila euro si aggiungono ai fondi ordinari (207mila euro) che l’amministrazione regionale trasferisce a Nuoro. Un fondo di emergenza, già assegnato nel 2016, ma sulla cui competenza per le annate a venire si dovrà fare chiarezza. Perché, dice Dessena: «La parte della legge di riforma degli enti locali che riguarda la biblioteca è stata modificata quando il Comune di Nuoro ha gridato allo “scippo” sul governo dell’istituzione culturale. Tanto che la Regione ne è fuori. Ora, io sono d’accordo che l’amministrazione civica debba avere un ruolo primario nella gestione dei presidi culturali, ma è necessario un impegno per contribuire a garantirne le finanze».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
