La Nuova Sardegna

Nuoro

Oliena, la Regione scioglie il Consiglio comunale

di Valeria Gianoglio
Oliena, la Regione scioglie il Consiglio comunale

L’assessorato agli Enti locali risponde alle note della maggioranza e di Fele: «Surroghe illegittime, lo dicono le norme»

2 MINUTI DI LETTURA





OLIENA. «Pertanto, alla luce delle considerazioni su esposte e vista la documentazione in atti, si ribadisce che la surroga dei consiglieri comunali Medde Donatella, Puligheddu Lidia, Puddu Marcello, Lostia Antonio Maria, si appalesa come illegittima, significando, nel contempo, che è stato attivato l’iter procedurale per provvedere allo scioglimento del consiglio comunale di Oliena ai sensi del combinato disposto dell’articolo 2 della legge regionale 7 ottobre 2005»: la notizia, dirompente come una bomba – l’avvio dell’iter per sciogliere il consiglio comunale di Oliena – è arrivata martedì notte sulle mail di diversi consiglieri comunali di Oliena e su quella del sindaco Martino Salis, del presidente del consiglio comunale, e del segretario.

Cinque paginette dense di riferimenti alle norme e alla giurisprudenza, nelle quali l’assessorato regionale agli Enti locali risponde a due note – una mandata dal presidente del consiglio comunale e dal segretario, l’altra firmata dal consigliere comunale Salvatore Fele – che in sostanza chiedevano alla stessa Regione di pronunciarsi e di stabilire se le dimissioni dei nove consiglieri fossero o meno valide, e se dunque, come era intenzione del Comune, si potesse procedere con la surroga degli unici quattro consiglieri che per la maggioranza avevano presentato le dimissioni in modo valido. Mentre per la minoranza erano valide tutte le dimissioni dei 9 consiglieri e questo significava, in automatico, lo scioglimento del consiglio comunale. La risposta della Regione, dunque, alla fine è arrivata e dà piena ragione alla minoranza: le dimissioni sono tutte valide e pertanto il consiglio comunale deve essere sciolto.

«Esaminata la documentazione pervenuta – scrive la direzione generale Enti locali – relativamente alla surroga dei consiglieri comunali Puligheddu Lidia, Medde Donatella, Lostia Antonio Maria, Puddu Marcello, ritiene di confermare in toto il contenuto della precedente comunicazione del 14 settembre, significando che ricorrono le condizioni per dar luogo allo scioglimento del consiglio comunale. Al riguardo si precisa che non si condividono le eccezioni contenute nella comunicazione a firma del presidente del consiglio comunale e della segreteria comunale».

«La Regione ci ha dato ragione su tutta la linea – spiega il consigliere comunale ed ex sindaco di Oliena, Salvatore Fele – e ha annunciato di aver avviato il percorso per sciogliere il consiglio comunale. Era quello che stavamo chiedendo da tempo, il ripristino della legalità. Non possono procedere con le surroghe, né quindi convocare il consiglio comunale previsto per fare le stesse surroghe. Sono loro, dunque, che hanno fatto i pasticci, e non noi, come invece ci avevano accusato».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative