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Scuola, Lodè in rivolta «No a due pluriclassi»

Scuola, Lodè in rivolta «No a due pluriclassi»

Caos alle elementari: diciotto alunni da una parte, quindici dall’altra Il sindaco Spanu chiede il potenziamento dell’organico e del monte ore

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LODÈ. Basterebbe mezza cattedra per salvare l’intera scuola di Lodè. Eppure la situazione rischia di degenerare e di precipitare da un momento all’altro. Le mamme dei bambini delle elementari, infatti, sono pronte a scendere in piazza e già minacciano di non far entrare in classe i loro figli. Piccoli studenti dimenticati dal ministero dell’Istruzione e considerati solo e soltanto come numeri. L’allarme è scattato quando le famiglie del paese hanno dovuto fare i conti con due pluriclassi; non una, come previsto inizialmente, ma due. «Una è costituita da sei alunni della prima classe e dodici alunni della seconda; l’altra da nove alunni della terza e sei della quarta» spiega imbufalito sindaco di Lodè Graziano Spanu. Che non si capacita all’idea di una pluriclasse con diciotto alunni e un’altra pluriclasse con quindici alunni.

Facendosi portavoce dei genitori e della comunità tutta, Spanu ha subito interpellato l’assessore regionale della Pubblica istruzione Giuseppe Dessena, dal quale ha avuto le più ampie rassicurazioni per un interessamento diretto alla questione lodeina. Il sindaco del paese ha anche preso carta e penna e scritto una lettera all’Ufficio scolastico regionale, all’Ufficio scolastico provinciale e al dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Torpé-Lodè. «Pur consapevole che la normativa vigente ne prevede l’esistenza – sottolinea Graziano Spanu riferendosi alle pluriclassi –, è chiaro che questa situazione crea diversi problemi a livello di didattica». «L’organico viene completato, ogni anno, con notevole ritardo» alza la voce dopo l’ennesimo incontro con i genitori degli alunni iscritti alla scuola primaria. «Ogni evento metereologico – ha aggiunto nella lettera inviata agli Uffici scolastici – interrompe il servizio a causa dell’assenza delle insegnanti; per le assenze per malattia degli insegnanti non vi è la sostituzione immediata, il tutto con grave pregiudizio del regolare svolgimento dell’attività formativa».

Da qui la richiesta esplicita di potenziare l’organico e il monte ore di lavoro così da salvare il futuro dei piccoli e inconsapevoli studenti. «Chiedo che venga rivista l’istituzione di due pluriclassi – scrive il sindaco – ed inoltre chiedo il potenziamento dell’organico di Lodè per almeno 20 ore settimanali al fine di consentire alla scuola di svolgere al meglio il proprio ruolo ottimizzando l’attività didattica nel rispetto del diritto allo studio della comunità locale». (l.p.)



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