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Nuoro

«Le nostre battaglie sono state inutili»

Lui la storia più recente della fabbrica la conosce bene. «Sono entrato a lavorare nel 2007 – racconta Andrea Podda, 43 anni, di Nuoro, ex operaio di Ottana Polimeri – dopo un periodo di lavoro con...

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Lui la storia più recente della fabbrica la conosce bene. «Sono entrato a lavorare nel 2007 – racconta Andrea Podda, 43 anni, di Nuoro, ex operaio di Ottana Polimeri – dopo un periodo di lavoro con una impresa esterna andata via nel 2004 in seguito alla chiusura di Montefibre. Era l’anno in cui Equipolymers stava mettendo in marcia il nuovo impianto CP400. Tutto sembrava filare per il meglio fino al 2010 quando va via Equipolymers e subentra Paolo Clivati, che prende possesso degli impianti del Pet con il colosso thailandese Indorama. Nonostante dai magazzini escano ogni giorno dai 20 ai 28 tir carichi di prodotti – ricorda Podda –. Nel novembre 2014 lo stabilimento si ferma e inizia il nostro calvario. Ci venne spiegato che il cambio euro/dollaro, l'abolizione dei dazi doganali, la concorrenza spietata della Cina e il costo elevato della materia prima non consentivano di mandare avanti le produzioni. Tutti in cassa integrazione. Ci dissero che, già dal 2015, era pronto un piano di rilancio che prevedeva l'acquisizione di una parte degli impianti Saras per produrre la materia prima a costi ridotti e instaurare una filiera unica in Europa. Ma quel piano è rimasto sulla carta. Le responsabilità del fallimento – conclude – sono di tutti: da una politica assente e indifferente al nostro dramma, alle le divisioni dei sindacati. E non sono bastati cento giorni in tenda per sensibilizzare le istituzioni». (f.s.)

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