Attentato incendiario all’isola ecologica
di Nino Muggianu
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Maria Itria FancelloDorgali, distrutti sette mezzi della società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti. Si salva solo uno dei camion compattatori
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DORGALI. È stata davvero una notte di fuoco, quella trascorsa sabato e domenica, a Dorgali. Il fumo e le fiamme si sono levate alte, alla periferia del paese che dormiva tranquillo e ancora ignaro dell’accaduto. Un attentato incendiario, infatti, ha completamente distrutto e azzerato quanto rimaneva del parco macchine della società che gestiva da un anno in regime di proroga la raccolta dei rifiuti urbani negli abitati di Dorgali e Cala Gonone.
Gli incendiari sono entrati in azione intorno alle 4 del mattino, quando il paese era ancora avvolto dalle tenebre, probabilmente si sono serviti della diavolina e hanno dato fuoco a tutti i mezzi presenti nel recinto. Si tratta di sette mezzi, la maggior parte dei quali, tuttavia, erano fermi da tempo perché guasti. Uno dei compattatori, il mezzo più efficiente, un Iveco Stralis del valore di 200 mila euro si è salvato solo perché l'innesco già acceso che era stato piazzato nel sedile di guida si è spento probabilmente perché la portina del mezzo si è chiusa ed macato l'ossigeno.
E si sono spenti, per qualche difetto, ma ieri mattina erano ancora ben visibili anche gli inneschi piazzati sulle ruote di altri due mezzi della stessa ditta. Gli attentatori, insomma, volevano fare piazza pulita del parco macchine della società e ci sono riusciti, almeno in buona parte. Adesso, alla ditta restano solo due mezzi funzionanti e questo si ripercuoterà sicuramente sulla gestione del servizio: nei prossimi giorni, proprio a causa dell’attentato di ieri, si verificheranno dei disservizi nella raccolta dei rifiuti e nella pulizia delle strade.
I mezzi erano della ditta Energetica Ambiente con sede a Milano. La ditta era in servizio da 1 anno e tre mesi e stava operando in regime di proroga in attesa del nuovo bando di gara. Il bando se lo è aggiudicato un’altra ditta: avrebbe dovuto cominciare il primo ottobre. E ieri notte, poi, arriva la notizia dell'attentato. Un atto gravissimo, forse il primo nel paese, di tale entità.
I carabinieri della stazione di Dorgali e della compagnia di Siniscola hanno avviato le indagini. Il recinto del parco macchine si trova nella periferia del paese, lungo la strada che porta verso Cala Gonone e l’Ogliastra. L’allarme è stato lanciato da un passante, attorno alle 4.30. Da Nuoro sono arrivati i vigili del fuoco che hanno lavorato fino alle 8.30.
Per la sindaca Cinquestelle di Dorgali, Maria Itria Fancello, quello che è successo ieri notte «è un fatto gravissimo sul quale indagheranno le forze dell'ordine. Noi, dal canto nostro, cercheremo di fare in modo che i disservizi siano limitati, chiaramente collaborando con la ditta. Siamo in costante contatto con il capocantiere».
Gli incendiari sono entrati in azione intorno alle 4 del mattino, quando il paese era ancora avvolto dalle tenebre, probabilmente si sono serviti della diavolina e hanno dato fuoco a tutti i mezzi presenti nel recinto. Si tratta di sette mezzi, la maggior parte dei quali, tuttavia, erano fermi da tempo perché guasti. Uno dei compattatori, il mezzo più efficiente, un Iveco Stralis del valore di 200 mila euro si è salvato solo perché l'innesco già acceso che era stato piazzato nel sedile di guida si è spento probabilmente perché la portina del mezzo si è chiusa ed macato l'ossigeno.
E si sono spenti, per qualche difetto, ma ieri mattina erano ancora ben visibili anche gli inneschi piazzati sulle ruote di altri due mezzi della stessa ditta. Gli attentatori, insomma, volevano fare piazza pulita del parco macchine della società e ci sono riusciti, almeno in buona parte. Adesso, alla ditta restano solo due mezzi funzionanti e questo si ripercuoterà sicuramente sulla gestione del servizio: nei prossimi giorni, proprio a causa dell’attentato di ieri, si verificheranno dei disservizi nella raccolta dei rifiuti e nella pulizia delle strade.
I mezzi erano della ditta Energetica Ambiente con sede a Milano. La ditta era in servizio da 1 anno e tre mesi e stava operando in regime di proroga in attesa del nuovo bando di gara. Il bando se lo è aggiudicato un’altra ditta: avrebbe dovuto cominciare il primo ottobre. E ieri notte, poi, arriva la notizia dell'attentato. Un atto gravissimo, forse il primo nel paese, di tale entità.
I carabinieri della stazione di Dorgali e della compagnia di Siniscola hanno avviato le indagini. Il recinto del parco macchine si trova nella periferia del paese, lungo la strada che porta verso Cala Gonone e l’Ogliastra. L’allarme è stato lanciato da un passante, attorno alle 4.30. Da Nuoro sono arrivati i vigili del fuoco che hanno lavorato fino alle 8.30.
Per la sindaca Cinquestelle di Dorgali, Maria Itria Fancello, quello che è successo ieri notte «è un fatto gravissimo sul quale indagheranno le forze dell'ordine. Noi, dal canto nostro, cercheremo di fare in modo che i disservizi siano limitati, chiaramente collaborando con la ditta. Siamo in costante contatto con il capocantiere».
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