Azienda in balia di una fogna a cielo aperto
Mamoiada, la protesta di un allevatore che ha presentato denuncia ai carabinieri contro Abbanoa
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MAMOIADA. «Aiuto. I liquami della rete fognaria di competenza di Abbanoa da tempo stanno avvelenando i nostri terreni, non possiamo più svolgere le normali attività di un’azienda agricola: seminare, coltivare l’orto, far pascolare gli animali non solo ovini. Abbanoa, fa orecchie da mercante, non si interessa come dovrebbe delle gravi conseguenze e dei danni che stiamo subendo da tanto tempo. Ma adesso è arrivato il momento di dire basta. Non possono fare sempre ciò che vogliono, questa volta in casa d'altri, pretendiamo che ci vengano pagati i danni, che chi di dovere intervenga. Noi abbiamo già esposto regolare denuncia nella locale caserma dei carabinieri. Adesso attendiamo delle risposte certe ma subito. La situazione ci sta mettendo in ginocchio e se non si interviene siamo costretti a chiudere bottega. Una cosa è certa, non lasceremo nulla di intentato, ci batteremo fino all'ultimo». Ha un diavolo per capello Pasquale Mercuriu titolare di alcuni terreni dove i campi che dovevano essere seminati sono invasi dai liquami fognari. L'azienda agricola Mercuriu nasce cinquant’anni fa a Mamoiada. Ha sede in località Boeli. L’attività prevalente è l'allevamento ovino. Si coltivano pure cereali e colture ortive. È presente pure un mandorleto con diversi alberi in produzione. Terreni nelle campagne mamoiadine che sono interessati dal passaggio di una condotta fognaria gestita da Abbanoa. «A valle di questi terreni – spiega Pasquale Mercuriu – precisamente all’altezza dei capannoni del comune di Mamoiada, la condotta fognaria ha subito un cedimento che ha causato l’intasamento della condotta stessa, più a monte. La conseguenza di tutto ciò è un continuo riversamento di liquami nei terreni dell'azienda». Una situazione incredibile che persiste dal 18 gennaio 2017, precisa l’agricoltore. «Decine sono state le nostre segnalazioni ai call center di Abbanoa per spiegare il problema – aggiunge Mercuriu – . Abbanoa è intervenuta sempre con un autospurgo che risolve temporaneamente la faccenda ma dopo due giorni la condotta sprofonda nuovamente con conseguente riversamento di metri cubi di liquami inquinanti nei terreni agricoli. Venti giorni fa dopo la nostra ennesima segnalazione l’Ente è intervenuto per riparare la condotta, ma una volta eseguito lo scavo ha scoperto che all'altezza del cedimento strutturale era stato costruito un muro in cemento armato sopra la condotta». (n.mugg.)
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