La bocciatura del Ministero nel 2009
Il 13 maggio del 2009, il ministero per l’Ambiente, ha detto ufficialmente di non poter esprimersi positivamente sulla realizzazione del progetto. Le criticità riscontrate dal gruppo istruttore della...
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Il 13 maggio del 2009, il ministero per l’Ambiente, ha detto ufficialmente di non poter esprimersi positivamente sulla realizzazione del progetto. Le criticità riscontrate dal gruppo istruttore della commissione Via (Valutazione di impatto ambientale) e confermate poi dal ministero dell’Ambiente e tutela del territorio, riguardano varie criticità, dai ritardi della Regione nella redazione del piano per l’utilizzo delle risorse idriche, all’elaborazione progettuale. Non si sarebbe tenuto poi conto dell’analisi costi-benefici, della possibilità di utilizzare per scopi irrigui le acque depurate nei mesi di maggior deficit idrico nelle località turistiche, del controllo delle piene con l’adeguamento degli argini e impatti significativi a carico delle diverse componenti ambientali. Già allora, il Ministero accenna alla futura istituzione del parco di Tepilora, «il nuovo invaso, porterebbe all’allagamento di una vasta superficie coperta da latifoglie e macchia con la progressiva alterazione degli ecosistemi naturali limitrofi».
Evidenziata la riduzione dei deflussi con importanti impatti a carico della vegetazione e della fauna e della zona umida nel delta del fiume, un’area entrata a far parte della convenzione di Ramsar a protezione delle zone umide. (s.s.)
Evidenziata la riduzione dei deflussi con importanti impatti a carico della vegetazione e della fauna e della zona umida nel delta del fiume, un’area entrata a far parte della convenzione di Ramsar a protezione delle zone umide. (s.s.)
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