Soddu: «La Regione ci aiuti sui debiti fuori bilancio»
Il sindaco lancia un appello all’assessore degli Enti locali, Cristiano Erriu «Il dissesto finanziario del Comune sta frenando ogni possibilità di rilancio»
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NUORO. «Serve un tavolo sui debiti fuori bilancio dei Comuni». Il sindaco di Nuoro Andrea Soddu si rivolge direttamente all’assessore regionale degli Enti locali Cristiano Erriu. «A rischio la tenuta democratica, la Regione faccia la sua parte» è l’allarme lanciato dal primo cittadino barbaricino. Lo ha fatto nel corso della Conferenza Regione Enti locali, che si è tenuta ieri 25 settembre a Cagliari presso l’assessorato agli Enti locali, appunto.
È in questa occasione che Soddu ha chiesto alla giunta regionale Pigliaru e alla Conferenza presieduta dall’assessore Cristiano Erriu, di programmare quanto prima una riunione per discutere dei debiti fuori bilancio dei Comuni, in particolare di quello del Comune di Nuoro che ammonta a oltre 35 milioni di euro. Debiti legati a sentenze per espropri risalenti a decine di anni fa, che di fatto bloccano la normale amministrazione del Comune. E che rischiano di mandare in frantumi qualsiasi progetto programmatico per il futuro della città.
«Non si può pensare al rilancio delle zone interne con i Comuni a rischio di dissesto finanziario», ha spiegato ancora il primo cittadino del capoluogo barbaricino. «Non basta che i Comuni siano coinvolti in grandi progetti, se poi non hanno i soldi per riparare un tubo che si rompe improvvisamente in una scuola elementare» è stato un passaggio amaro sottolineato dal sindaco Soddu. Durante la Conferenza degli Enti locali, il primo cittadino di Nuoro ha invitato tutti a riflettere sulla questione prima che sia troppo tardi: «Questi debiti iniziano a rendere impossibile la vita di alcuni Comuni come il nostro, nonostante le prestazione finanziarie migliorino anno per anno. Nel corso del 2016 abbiamo fatto economie sul bilancio per un totale di tre milioni di euro, senza aumentare le tasse e senza fare venire meno i servizi. Ma i nostri sforzi non bastano». «Chiediamo che ci sia un impegno preciso da questa Conferenza perché si faccia un piano anche quinquennale per affrontare il problema», è la richiesta di Soddu.
«I Comuni dalla loro parte si devono impegnare a gestire le spese, ma la Regione faccia la sua parte».
La richiesta di convocare un tavolo su questo tema è una esigenza non più rinviabile: «Sono molto preoccupato della tenuta democratica – ha concluso Andrea Soddu –, serve un impegno ufficiale per mettere la parola fine all’annosa questione che da troppi anni tiene i Comuni in ostaggio».
È in questa occasione che Soddu ha chiesto alla giunta regionale Pigliaru e alla Conferenza presieduta dall’assessore Cristiano Erriu, di programmare quanto prima una riunione per discutere dei debiti fuori bilancio dei Comuni, in particolare di quello del Comune di Nuoro che ammonta a oltre 35 milioni di euro. Debiti legati a sentenze per espropri risalenti a decine di anni fa, che di fatto bloccano la normale amministrazione del Comune. E che rischiano di mandare in frantumi qualsiasi progetto programmatico per il futuro della città.
«Non si può pensare al rilancio delle zone interne con i Comuni a rischio di dissesto finanziario», ha spiegato ancora il primo cittadino del capoluogo barbaricino. «Non basta che i Comuni siano coinvolti in grandi progetti, se poi non hanno i soldi per riparare un tubo che si rompe improvvisamente in una scuola elementare» è stato un passaggio amaro sottolineato dal sindaco Soddu. Durante la Conferenza degli Enti locali, il primo cittadino di Nuoro ha invitato tutti a riflettere sulla questione prima che sia troppo tardi: «Questi debiti iniziano a rendere impossibile la vita di alcuni Comuni come il nostro, nonostante le prestazione finanziarie migliorino anno per anno. Nel corso del 2016 abbiamo fatto economie sul bilancio per un totale di tre milioni di euro, senza aumentare le tasse e senza fare venire meno i servizi. Ma i nostri sforzi non bastano». «Chiediamo che ci sia un impegno preciso da questa Conferenza perché si faccia un piano anche quinquennale per affrontare il problema», è la richiesta di Soddu.
«I Comuni dalla loro parte si devono impegnare a gestire le spese, ma la Regione faccia la sua parte».
La richiesta di convocare un tavolo su questo tema è una esigenza non più rinviabile: «Sono molto preoccupato della tenuta democratica – ha concluso Andrea Soddu –, serve un impegno ufficiale per mettere la parola fine all’annosa questione che da troppi anni tiene i Comuni in ostaggio».
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