Nuoro capitale della cultura: ecco il dossier secretato
I passi salienti del documento riservato che l’amministrazione comunale ha inviato al ministero in vista della candidatura per il 2020
NUORO. «Nuoro, capoluogo di Provincia, è una città “dell’insediamento minimo” dal paesaggio multiforme e stratificato. Gli spazi rurali si innestano in un tessuto urbano che si è sviluppato per successive aggregazioni, a partire da un primo nucleo che Grazia Deledda descrive come dedalo di strade strette (…) viottoli, casupole di granito con scalette esterne, cortiletti, pergolati, porticine spalancate su un popolo intelligente e frugale».
È l’incipit del dossier con cui il Comune promuove la candidatura della città al ruolo di capitale italiana della cultura 2020. Inviato il 15 settembre al ministero dei Beni culturali, è stato “secretato” per volontà dell’amministrazione e del coordinatore del gruppo di lavoro Nuoro 2020, Massimo Mancini. La decisione, che ha suscitato stupore e qualche polemica in particolare sui social network, nelle intenzioni dei promotori vorrebbe mettere al riparo da «condizionamenti e strumentalizzazioni» la candidatura della città, in particolare ora che il dossier è al vaglio degli esperti del ministero, che tra due mesi dovrà indicare i dieci finalisti. In realtà tanta prudenza, punteggiata dai consueti riferimenti ai corvi sattiani, non ha fatto i conti con la facilità di diffusione di un qualsiasi file nell’era digitale, infatti il dossier circola da qualche giorno di computer in computer. E a guardar bene non c’è nulla, o quasi, tale da dover essere “secretato”.
Le linee guida. Il riferimento al Piano strategico comunale redatto dalla giunta Zidda nel 2006, per esempio, è del tutto esplicito (dove si delinea un futuro in comune per Nuoro e per i paesi del suo territorio), al pari dell’esperienza del Distretto culturale del Nuorese (l’associazione che vede capofila la Camera di commercio), partner di Nuoro 2020, che ha contribuito con il proprio progetto di sviluppo della città-territorio già inoltrato alla Regione nell’ambito del Piano di rilancio del Nuorese. Non a caso alla Camera di commercio, che viene definita «eclettica e lungimirante», si attribuisce una delle esperienze «più felici» degli ultimi anni, cioè la creazione del laboratorio di fabbricazione digitale (stampa in 3D) Make in Nuoro. Ma non viene sottolineato con la stessa enfasi il ruolo, e soprattutto il futuro, della Biblioteca Satta, di cui si parla dal punto di vista dell’importanza storica nel tessuto cittadino e provinciale senza però prospettare, almeno a una prima lettura del dossier, un suo potenziamento adeguato ai tempi e alla diffusione della cultura digitale. Particolare importanza viene invece assegnata al polo museale che vede nel Man il proprio punto di forza insieme con l’Isre, così come allo sviluppo dell’università (a Nuoro dal 2011 si svolge un master in diritto ed economia per la cultura e l’arte).
I contenuti extra. Dal dossier, ancora, si apprende che il Comune di Nuoro intende «intraprendere il percorso di candidatura per diventare Città della letteratura Unesco». Per gli autori del dossier, infatti, «Nuoro è prima di tutto un luogo di parole e di storie immaginate (...) perché qui narrare è una vocazione e il racconto si fa incessante non solo nelle pagine degli scrittori ma anche nella vita quotidiana». Così a descrivere Nuoro e i suoi abitanti è lo scrittore Marcello Fois, autore di «un progetto letterario corale» che descrive la città attraverso 74 protagonisti del passato e di oggi.
Ma Nuoro è anche la città della Forme, con l’esperienza di Bam (Bottega artigiana metalli), che ha realizzato il “contenitore” del dossier inviato al ministero; o delle Immagini, con l’illustrazione di Manuelle Mureddu che richiama esplicitamente le Città invisibili di Calvino (in particolare il dipinto di Magritte che caratterizzò la copertina della prima edizione Einaudi). Ancora, nei Suoni di Nuoro, dove la musica di Gavino Murgia fa incontrare il jazz con la tradizione popolare sarda. I contenuti extra sono accessibili tramite QR Code (i codici informatici che vengono letti con le fotocamere di smartphone o tablet). (p.me.)
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