La Nuova Sardegna

Nuoro

Soldi alla biblioteca, scontro in Comune

di Francesco Pirisi
Soldi alla biblioteca, scontro in Comune

Aspro confronto in consiglio comunale con la minoranza che è uscita dall’aula al momento del voto della delibera

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NUORO. I fondi e il futuro della biblioteca “Sebastiano Satta” continuano a mettere l’un contro l’altro armati gli schieramenti del Consiglio comunale. In aula l’ultimo duello sulla delibera della giunta con la quale sono stati destinati 108mila euro al Consorzio per la pubblica lettura di piazza Asproni. La ratifica consiliare è passata con i 13 voti della maggioranza, mentre i gruppi di opposizione hanno lasciato l’aula.

Con più di un motivo di contestazione. Il provvedimento è stato accomunato in un unico atto alle delibere per inserire in bilancio un contributo della Regione per la Festa del Redentore 2017 e il finanziamento ottenuto per il fatto di far parte della rete Sprar, l’assistenza a rifugiati e richiedenti asilo. In rapida successione Pier Luigi Saiu (Uniti per Nuoro), Peppe Montesu (Nuova Nuoro), Basilio Brodu (Cambiamento, Insieme si può), Leonardo Moro (Pd), Tore Sulas (Articolo 1), Gian Piero Gusai (Pds) e Mara Sanna (Cinque Stelle) hanno contestato prima di tutto la soluzione per il voto, che non ha permesso voti distinti. Dopodiché, il dissenso sull’oggetto della delibera per il sussidio straordinario alla “Satta”: «La giunta non tiene l’impegno di erogare il contributo ordinario e si limita a un intervento di emergenza, prelevato dal fondo di riserva».

L’atteggiamento della controparte è stato stigmatizzato dal sindaco Andrea Soddu, solo dopo qualche minuto dalla fine della seduta: «Dispiace che i consiglieri di opposizione, a più riprese promotori di una presunta unità di intenti, ergendosi a paladini della biblioteca “Satta”, abbiano abbandonato l’aula al momento della votazione di un provvedimento di assegnazione di contributi al Consorzio».

Posizioni e atti divaricati, visti e considerati come altrettante mosse della fazione avversa. Ma con un largheggiare di ragioni e motivazioni. I gruppi di opposizione hanno puntato su una risoluzione con la richiesta alla giunta di riprendersi sulle spalle l’impegno finanziario, rifiutato nel momento in cui l’anno passato la Regione ha avocato a sé il controllo del Consorzio per la pubblica lettura nuorese. Risoluzione con una richiesta di una nuova deliberazione entro 30 giorni, contenente l’impegno dell’intero contributo storico al sodalizio culturale. Richiesta bocciata dalla maggioranza. Con diffuso, e a tratti rumoroso, disappunto dei proponenti.

Pier Luigi Saiu, il consigliere che l’ha presentata: «Non si può ridurre da parte del Comune un impegno finanziario scritto nello statuto del Consorzio a una deliberazione che assegna poco più di un terzo della quota di competenza e con il carattere di un impegno “una tantum”. Tanto più con soldi presi dal fondo di riserva del bilancio, che sono da destinare a spese di emergenza e imprevedibili. Caratteri che non vedo nel contributo alla biblioteca». La tesi della minoranza si basa sul fatto che, congelata dalla Regione nel novembre 2016 la parte della legge di riforma sul controllo della biblioteca, l’amministrazione municipale ha riottenuto (su sua richiesta) la titolarità, ma insieme anche gli oneri. E, dunque, tradotto in moneta contante, l’impegno a partecipare al bilancio consortile per un terzo dei circa 900mila euro di contributi, insieme a Provincia e Regione.

Soldi comunali mancati e con essi la stessa stabilità della biblioteca, che ha ridotto personale e attività. Un paio di settimane fa la Regione ha aggiunto al suo impegno ordinario altri 280mila euro. Davanti alle accuse di disimpegno in consiglio comunale la difesa dell’assessore della Cultura, Sebastian Cocco: «In questa città è invalso nella politica il gioco per assegnare le colpe agli altri. Oggi proprio con questo atto confermiamo la volontà di rilanciare il presidio bibliotecario. Nel 2016 anche volendo non potevamo assegnare alcun contributo, considerato che la Regione con la legge di riordino ne era diventata l’unico titolare». Per Cocco si tratta di un’istituzione da rivedere, a iniziare dalla gestione: «Non si può accettare che con tutte le somme a disposizione nel 2016 il consorzio si sia limitato ad acquistare 26 libri».

Per poi aggiungere la richiesta alla Regione affinché convochi i soci per definire ruoli e impegni economici. L’assessore Cocco apre anche al confronto con l’opposizione. Saiu: «Spero che il tema entri nel dibattito consiliare, perché sono stanco di vedere un sodalizio così importante ridotto in questo stato. Concordo sul fatto che il comune debba avere una presenza di primo piano nella guida e quindi esercitarne anche il controllo».

Dopo il fuoco di fila, l’uscita dall’aula e la rinuncia al voto. Il sindaco crede che alla fine la sua amministrazione dimostrerà di avere avuto ragione, e assicura: «Sulla biblioteca ci saranno nel prossimo futuro gli interventi finanziari obbligatori per il Comune e consentiti dalla legge».

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