La Nuova Sardegna

Nuoro

Blue tongue, dopo Ottana tre casi sospetti a Bolotana

di Federico Sedda
Blue tongue, dopo Ottana tre casi sospetti a Bolotana

Il sindaco Annalisa Motzo ha emesso le ordinanze di sequestro degli allevamenti I proprietari dei capi ovini dovranno ora evitare il diffondersi del morbo

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BOLOTANA. Dopo Ottana, dove nei giorni scorsi è stato segnalato un caso nelle campagne di “Bellezze”, la blue tongue si allarga alle compagne di Bolotana. Tre sospetti casi di febbre catarrale degli ovini, comunemente conosciuta come blue tongue, sono stati segnalati nei giorni scorsi dal servizio veterinario del distretto di Macomer della Assl di Nuoro, nell’agro di Bolotana e, precisamente, nelle località “S’ospinu”, “Sa tanca e sa pedra” e “Tullio-Pisadu”.

La segnalazione dei medici veterinari riguarda tre presunti focolai in altrettanti allevamenti ovini. Il sindaco, Annalisa Motzo, come prevede in questi casi il protocollo della Regione, ha emesso l’altro ieri tre distinte ordinanze di sequestro cautelativo degli allevamenti. In particolare, i proprietari dovranno attenersi a una serie di disposizioni per evitare il diffondersi del morbo che, ormai, dopo le decine di casi manifestatisi nelle settimane scorse nelle campagne dell’Ogliastra, sembra colpire anche gli allevamenti del centro Sardegna. La malattia, infettiva ma non contagiosa, che colpisce i ruminanti, è trasmissibile attraverso insetti vettori e si manifesta, come riportato dai centri zooprofilattici specializzati “in forma grave negli ovini, con sintomi caratterizzati da infiammazione, congestione, edema a carico della regione della testa, emorragie e ulcere delle mucose”.

Tra le disposizioni che vengono impartire ai proprietari di capi infetti o anche sospetti di infezione, rientra “l’obbligo di censire, in collaborazione con il servizio veterinario della Asl, i luoghi che possono favorire la sopravvivenza del vettore o che possono contenerlo e in particolare dei siti propizi alla sua riproduzione”.

Il protocollo regionale, fatto proprio poi dalle ordinanze dei sindaci, prevede anche una serie di divieti tra i quali quello di trasporto dei capi fuori dall’ovile senza una specifica autorizzazione del veterinario. In queste ultime settimane, nonostante le precauzioni e la lotta alla blue tongue messa in atto dall’unità di crisi della Regione, il morbo si è diffuso in modo preoccupante.

Secondo gli ultimi dati diffusi l’altro ieri dagli assessorati regionali alla Sanità e all’Agricoltura i focolai di blue tongue sul territorio isolano sono e 405 ed esattamente 85 in provincia di Cagliari, 197 in Ogliastra, 68 a Nuoro, 46 in Gallura e 9 nel Sassarese. La Regione ha anche annunciato che acquisterà 20 mila dosi di vaccino del tipo 4 della lingua blu.



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