Ferito alla mano da un colpo di fucile
Giovane allevatore raggiunto dalle fucilate di ritorno dalla campagna. Mistero fitto sulla dinamica e sul movente
3 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Tregua armata all’Assl (azienda socio sanitaria) di Nuoro dopo la sentenza del Tar che ha messo la pietra tombale sul project financing. I sindacati sono in stato di allerta, in attesa delle decisioni dei vertici dell’Ats (Azienda regionale per la tutela della salute), ma stanno soprattutto aspettando che la politica faccia quel passo che finora non è mai stato neppure accennato. Una situazione di incertezza che sta portando allo stremo gli oltre 400 lavoratori dei vari ospedali dell’Assl nuorese che rischiano di ritrovarsi sulla strada alla fine del 2017 quando dovranno essere rinnovati i contratti alle aziende che finora hanno lavorato in regime di project financing e che dovrebbero invece subentrare autonomamente attraverso nuovi appalti che dovranno essere banditi dall’Ats per assegnare i servizi. La tensione è altissima e sta crescendo ogni giorno di più con l’avvicinamento della scadenza dei contratti. I sindacati sono finora riusciti a tenere la situazione sotto controllo, riuscendo anche a evitare scioperi e altre forme di proteste che avrebbero potuto creare problemi all’attività degli ospedali nuoresi e anche rendere ancora più incadescente il clima di una vicenda sempre più ingarbugliata.
Nei giorni scorsi, i segretari della funzione pubblica della Cisl e della Cgil hanno incontro il direttore dell’Assl nuorese, Andrea Marras, per affrontare la situazione e, soprattutto, conoscere i dettagli dell’incontro svoltosi nella sede dell’Ats tra direttore generale Fulvio Moirano e il manager nuorese. «L’Ats si sta già muovendo per cercare soluzioni – ha spiegato Andrea Marras ai sindacalisti –. Alle aziende che attualmente coprono tutti i servizi non sanitari finora compresi nel project financing sono state inviate le lettere nelle quali viene espressamente richiesta la loro disponibilità per un eventuale subentro. E inoltre – ha concluso il manager dell’Assl nuorsse – alcune gare di assegnazione sono già in una fase avanzata».
Ma l’argomento più delicato è il passaggio dei lavoratori dalle attuali società alle subentranti. «La nostra parola d'ordine, unitariamente, è quella di garantire il mantenimento di tutti i posti di lavoro – hanno ribadito i sindacalistio di Cisl e Cgil –. Una volta fatto questo si potrà pensare a trovare soluzioni di stabilizzazione e a un miglioramento complessivo delle condizioni di lavoro. La società di progetto (Pssc, Polo sanitario Sardegna centrale, ndr) ha già provveduto a notificare all’Assl l’elenco completo di tutti i lavoratori in servizio, un documento fondamentale per poter garantire la loro salvaguardia e il passaggio diretto alle nuove aziende. Siamo anche in attesa – hanno continuato i sindacalisti di Cisl e Cgil che hanno sempre seguito la vicenda – di incontrare l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, al quale chiederemo il mantenimento dell'impegno, che lui stesso più volte ha assunto anche a nome della Regione, di salvare tutti i posti di lavoro e garantire la continuità dei servizi. Abbiamo nuovamente sollecitato l’incontro nella giornata di venerdì e subito dopo convocheremo un’assemblea per illustrare ogni particolare dell’intera vicenda. Ora c’è soltanto una priorità da rispettare – hanno conclsuop i rappresentanti – restare uniti. E poi i dipendenti delle aziende devono continuare a lavorare come hanno sempre fatto in questi anni ».
Nei giorni scorsi, i segretari della funzione pubblica della Cisl e della Cgil hanno incontro il direttore dell’Assl nuorese, Andrea Marras, per affrontare la situazione e, soprattutto, conoscere i dettagli dell’incontro svoltosi nella sede dell’Ats tra direttore generale Fulvio Moirano e il manager nuorese. «L’Ats si sta già muovendo per cercare soluzioni – ha spiegato Andrea Marras ai sindacalisti –. Alle aziende che attualmente coprono tutti i servizi non sanitari finora compresi nel project financing sono state inviate le lettere nelle quali viene espressamente richiesta la loro disponibilità per un eventuale subentro. E inoltre – ha concluso il manager dell’Assl nuorsse – alcune gare di assegnazione sono già in una fase avanzata».
Ma l’argomento più delicato è il passaggio dei lavoratori dalle attuali società alle subentranti. «La nostra parola d'ordine, unitariamente, è quella di garantire il mantenimento di tutti i posti di lavoro – hanno ribadito i sindacalistio di Cisl e Cgil –. Una volta fatto questo si potrà pensare a trovare soluzioni di stabilizzazione e a un miglioramento complessivo delle condizioni di lavoro. La società di progetto (Pssc, Polo sanitario Sardegna centrale, ndr) ha già provveduto a notificare all’Assl l’elenco completo di tutti i lavoratori in servizio, un documento fondamentale per poter garantire la loro salvaguardia e il passaggio diretto alle nuove aziende. Siamo anche in attesa – hanno continuato i sindacalisti di Cisl e Cgil che hanno sempre seguito la vicenda – di incontrare l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, al quale chiederemo il mantenimento dell'impegno, che lui stesso più volte ha assunto anche a nome della Regione, di salvare tutti i posti di lavoro e garantire la continuità dei servizi. Abbiamo nuovamente sollecitato l’incontro nella giornata di venerdì e subito dopo convocheremo un’assemblea per illustrare ogni particolare dell’intera vicenda. Ora c’è soltanto una priorità da rispettare – hanno conclsuop i rappresentanti – restare uniti. E poi i dipendenti delle aziende devono continuare a lavorare come hanno sempre fatto in questi anni ».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
