La Nuova Sardegna

Nuoro

I nonni in festa al monte Ortobene: «Ci serve una sede»

di Alessandro Mele
I nonni in festa al monte Ortobene: «Ci serve una sede»

Bilancio dell’Ada, l’associazione per i diritti degli anziani Appello al sindaco: «Non sappiamo dove incontrarci»

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NUORO. Per il secondo anno consecutivo la “Festa dei nonni” e la “Festa dell’A.d.a.” hanno animato il centro giovanile “San Giovanni” in località Solotti al monte Ortobene. Una giornata ricca di incontri, organizzata dalla sezione cittadina dell’Associazione per i diritti degli anziani in collaborazione con la federazione “Senior Italia”. La manifestazione è stata densa di appuntamenti fin dalla prima mattina: i saluti dell’associazione hanno preceduto la messa tenutasi all’aperto e celebrata sull’altare ligneo che fu donato alla struttura, su iniziativa dei detenuti del carcere di Badu ‘e Carros che lo realizzarono con le loro mani. Tanti anziani hanno partecipato alla festa all’aperto ma anche numerosi giovani e famiglie che dopo il pranzo sociale hanno trascorso il pomeriggio tra balli, musica e divertimento. Momento clou della giornata è stata l’assemblea della festa dei nonni, durante la quale l’associazione che a Nuoro conta circa duecento iscritti, ha tirato le somme di un anno di attività e lanciato un appello al sindaco Andrea Soddu : «Non abbiamo una sede fissa e necessiteremo con urgenza di spazi stabili dove svolgere i nostri incontri». Basterebbe un punto di ritrovo a questa associazione di volontariato che si occupa di assistenza alle persone anziane, organizza corsi di formazione aperti a tutti e uscite all’aria aperta di carattere culturale. «Vogliamo scommettere sull’aggregazione sociale, siamo autogestiti economicamente ma attingiamo, a livello nazionale, ai fondi del cinque per mille – racconta Giovannino Ortu, responsabile della sezione nuorese dell’Associazione per i diritti degli anziani – Grazie a questi fondi abbiamo donato una nuova struttura a norma ai terremotati del borgo di Camerino, un centro quasi totalmente raso al suolo durante l’ultimo sisma che ha colpito le Marche». L’associazione quest’anno ha incassato dal cinque per mille circa 500mila euro dei quali 180 sono stati utilizzati per progettare, realizzare e donare la struttura. Il resto sarà reinvestito in altre azioni a favore “dell’invecchiamento attivo”: iniziative per tenere occupate le giornate di tanti anziani che non vogliono e trascorrere le loro giornate a casa. Eventi come “Ritorno al futuro”, una giornata di scambi intergenerazionali con i ragazzi delle scuole medie e superiori, dedicata ai racconti sui luoghi del passato e a testimonianze di fatti storico culturali. Un evento che ha acceso la curiosità di tanti studenti rapiti dai racconti di queste testimonianze dirette di avvenimenti che apprendono solo sui testi scolastici. In progetto anche visite guidate per la città dedicate ai ragazzi, altre attività culturali dedicate all’ambiente e eventi sportivi il tutto atto a favorire quella coniugazione, che caratterizza l’Associazione per i diritti degli anziani fin dal suo arrivo in Sardegna nel 1997, tra l’esperienza degli anziani e l’entusiasmo dei più giovani. Il sodalizio da sempre inscritto nei registri regionali delle associazioni di volontariato è attivo anche sulla rete; una scelta studiata e voluta per mettere insieme tutte quelle conoscenze informatiche e tecniche che favoriscono la condivisione umana e sociale migliorando il rendimento nelle attività collettive.

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