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Ogliastra, quei segreti tramandati di madre in figlia

Ogliastra, quei segreti tramandati di madre in figlia

Segreti custoditi gelosamente e tramandati di madre in figlia per generazioni

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LANUSEI. Segreti custoditi gelosamente e tramandati di madre in figlia per generazioni. In Ogliastra sono le donne le vere depositarie di una sapienza antica che ha portato, dopo un percorso per nulla semplice durato 13 anni, all'attribuzione da parte di Bruxelles dell’Indicazione geografica protetta per questa pasta fresca ripiena. Se non fosse per le massaie ogliastrine che hanno mantenuto viva questa tradizione.

Le donne ogliastrine sono state le vere protagoniste del convegno che sabato mattina ha aperto la manifestazione e che ha visto la partecipazione degli assessori regionali all’Agricoltura e al Turismo Pierluigi Caria e Barbara Argiolas. Due signore di Lanusei, Amelia e Elvira, dall’alto della loro esperienza e delle loro primavere (80 e 85 anni), hanno raccontato come si realizza a regola d'arte il culurgione. Per nulla intimidite dalla platea del teatro Tonio Dei e accompagnate in questo percorso dal giornalista enogastronomico Gilberto Arru le due signore hanno raccontato le loro storie ai fornelli.

«I culurgioni – hanno spiegato in coro – venivano preparati per le occasioni importanti, per le feste e i matrimoni mica si mangiavano tutti i giorni. Era un rito che coinvolgeva tutte le donne della famiglia e i segreti sono stati tramandati alle nostre figlie e alle nostre nipoti». Per preparare un culurgione perfetto occorre partire dalla sfoglia che deve essere sottile al punto giusto, il ripieno poi deve raggiungere il giusto equilibrio affinché un ingrediente non prevalga sull’altro. (g.f.)
 

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