Allevatori in crisi Dopo la siccità arriva il caro mangimi
di Sergio Secci
Torpè, gli ultimi due anni segnati da difficoltà enormi Sanna: «La Regione dia segnali per un settore devastato»
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TORPÈ. Siccità, lingua blu e caro mangimi. Queste le difficoltà maggiori che attraversano gli allevatori baroniesi alle prese con una delle annate peggiori degli ultimi decenni. Non basta certo la pioggia caduta ieri per risolvere infatti le criticità segnalate da più parti e che hanno costretto l’amministrazione comunale cosi come i comuni del circondario a dichiarare lo stato di calamità naturale. «La gravità della situazione nelle nostre campagne e visibile a tutti – dice l’assessore all’Agricoltura del comune Martino Sanna – Le aziende agricole e in particolare gli allevatori, attraversano una crisi senza precedenti. Gli ultimi due anni dal punto di vista climatico – spiega – sono stati disastrosi a causa della siccità che ha costretto gli allevatori a ulteriori spese per acquisto di foraggio e mangimi a causa della mancanza di pascolo».
L’assessore si sofferma poi sulle altre difficoltà delle aziende: «Cosa dire poi del repentino calo del prezzo del latte che di conseguenza, ha causato un consistente abbattimento del reddito derivante dalla vendita del prodotto ai caseifici. Ad aggravare ulteriormente la situazione, ci si mette pure il ritorno della blu tongue la cosiddetta lingua blu che ha colpito tantissimi allevamenti baroniesi. Le risposte che gli allevatori attendono da tempo ancora non arrivano – prosegue Sanna – Ci sono infatti ritardi per il pagamento dei premi, si attendono soluzioni adatte a risolvere il prezzo del latte e non ultimo l’accesso al credito visto che le banche non sono più propense a dare una mano agli imprenditori agricoli. Spero che l’assessorato regionale all’Agricoltura – conclude Sanna – riesca a percepire la grave situazione che si vive nel mondo delle campagne e a Torpè in particolare, come amministratori locali, tutti i giorni siamo testimoni delle sofferenze dei nostri compaesani che con orgoglio e grande sacrifici, riescono a tenere in piedi le aziende. Una situazione che però non può proseguire all’infinito e attendiamo che la Regione, dia segnali positivi per questo settore devastato».
Proseguono intanto le restrizioni idriche e, se le deboli piogge cadute in questi giorni permetteranno almeno di arare e preparare alla semina i terreni, l’invaso resta comunque vuoto e non si sa quando, si potrà nuovamente dare acqua alle campagne e permettere alle aziende di irrigare e abbeverare il bestiame.
L’assessore si sofferma poi sulle altre difficoltà delle aziende: «Cosa dire poi del repentino calo del prezzo del latte che di conseguenza, ha causato un consistente abbattimento del reddito derivante dalla vendita del prodotto ai caseifici. Ad aggravare ulteriormente la situazione, ci si mette pure il ritorno della blu tongue la cosiddetta lingua blu che ha colpito tantissimi allevamenti baroniesi. Le risposte che gli allevatori attendono da tempo ancora non arrivano – prosegue Sanna – Ci sono infatti ritardi per il pagamento dei premi, si attendono soluzioni adatte a risolvere il prezzo del latte e non ultimo l’accesso al credito visto che le banche non sono più propense a dare una mano agli imprenditori agricoli. Spero che l’assessorato regionale all’Agricoltura – conclude Sanna – riesca a percepire la grave situazione che si vive nel mondo delle campagne e a Torpè in particolare, come amministratori locali, tutti i giorni siamo testimoni delle sofferenze dei nostri compaesani che con orgoglio e grande sacrifici, riescono a tenere in piedi le aziende. Una situazione che però non può proseguire all’infinito e attendiamo che la Regione, dia segnali positivi per questo settore devastato».
Proseguono intanto le restrizioni idriche e, se le deboli piogge cadute in questi giorni permetteranno almeno di arare e preparare alla semina i terreni, l’invaso resta comunque vuoto e non si sa quando, si potrà nuovamente dare acqua alle campagne e permettere alle aziende di irrigare e abbeverare il bestiame.
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