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Nuoro, oltre 600 bambini non sono in regola: l’Assl si mobilita

di Stefania Vatieri
Nuoro, oltre 600 bambini non sono in regola: l’Assl si mobilita

In arrivo le lettere di convocazione dei genitori inadempienti Il responsabile del servizio: «In aumento i casi di morbillo» 

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NUORO. Scatta la task force per i non vaccinati: oltre 600 i bambini e i ragazzi non ancora in regola. È questo l'esercito dei “fuori legge” tra 0 e 16 anni della provincia che, a distanza di alcuni mesi dal decreto Lorenzin, trasformato in legge a luglio, sull’obbligo vaccinale, rifiutano di essere immunizzati.

Proprio l’Azienda sanitaria invierà in questi giorni alle famiglie dei minori che non hanno iniziato o completato il proprio calendario vaccinale una lettera di convocazione, con l’appuntamento per le vaccinazioni. L’obiettivo è quello di raggiungere in tempi brevi la cosiddetta immunità di gregge, quindi sopra il 95 per cento, anche per malattie come morbillo, rosolia, varicella e parotite dove l’attuale copertura dell’87 per cento è gravemente al di sotto della soglia di sicurezza. Ed è proprio il morbillo a far crescere l’allarme tra gli addetti ai lavori.

Il monito. «La recente epidemia di morbillo che proprio in questo periodo ha colpito alcune regioni, tra cui anche la Sardegna, non è certamente da sottovalutare – ha commentato il direttore dell’Ufficio vaccinazioni dell’Azienda socio sanitaria di Nuoro, Mario Usala –. I numeri parlano chiaro – ha aggiunto lo specialista –. Una malattia cancellata da anni grazie ai vaccini, ora sta tornando a colpire piccoli e grandi, fino a provocarne addirittura la morte – ha sottolineato a chiare lettere –. Anche in città abbiamo registrato alcuni casi, segnali ancora più evidenti di un allarme impossibile da sottovalutare – ha concluso il direttore dell’Ufficio vaccinazioni –. La diffidenza nei confronti della scienza, a cui fanno da cassa di risonanza diversi movimenti politici, mette a repentaglio la vita dei propri figli e degli altri».

I numeri. Da fine agosto sono oltre cento gli accessi giornalieri all'ufficio vaccinazioni di Nuoro, dove tra file infinite e telefoni intasati si aspetta la fatidica puntura. E se da un lato la tanto agognata corsa all'immunità da morbillo, parotite, rosolia e varicella sembra essere in salita, la copertura dei vaccini dell'esavalente del virtuoso territorio sanitario nuorese supera persino i dati nazionali. Ai vaccini per difterite, tetano, poliomielite, haemophilus e pertosse i genitori pro vaccini del Nuorese non dicono no, facendo salire la copertura immunologica oltre il 97 per cento. Ma c'è ancora chi per convinzioni e ideali propri non ha nessuna intenzione di sottoporre i propri figli alle vaccinazioni. «Conosco bene le tesi dei movimenti No Vax e capisco anche il desiderio da parte di un genitore di volere il meglio per i propri figli – continua Mario Usala –. Molti sono spaventati da possibili effetti collaterali gravi: tra questi viene incluso l’autismo. Il fatto è che non esiste alcuna prova scientifica che vi sia una correlazione tra le vaccinazioni e l’insorgere dell’autismo – sottolinea con fermezza lo specialista –. Occorre quindi sfatare una volta per tutte quella che è diventata una leggenda metropolitana: l’autismo non è un effetto collaterale dei vaccini, e a dirlo sono esperti di epidemiologia, non siti internet di dubbia affidabilità, o chi medico non lo è affatto».

I rischi per gli altri. «Sull’importanza e sull’utilità delle vaccinazioni credo che non si debba neppure discutere – spiega con pacata fermezza il direttore dell'ufficio vaccinazioni di Nuoro –. Un genitore può decidere di non vaccinare il proprio bambino, ma deve essere consapevole non solo dei rischi a cui sottopone suo figlio, ma anche dei gravi rischi a cui espone tutti gli altri bambini con i quali entrerà in contatto. È una questione di salute pubblica. Non si possono mettere a repentaglio la vita dei propri figli e quella degli altri».

I cosiddetti free vax. Un appello al quale il popolo dei free vax, così vengono definiti i genitori irriducibili che sono totalmente contrari alle vaccinazioni obbligatorie, risponde appellandosi al diritto di scelta consapevole e non obbligata, e alla possibilità di poter fare ai propri figli i test immunologici pre vaccinali a carico del servizio sanitario nazionale. Pretesa e richieste che sono più volte pervenute anche negli uffici del centro vaccinazioni nuorese e alle quali il direttore Mario Usala risponde definendole totalmente inutili. «Non esistono test clinici in grado di capire il tipo di immunizzazione o prevedere eventi avversi al vaccino – conclude il direttore dell’Ufficio vaccinazioni dell’Azienda socio sanitaria di Nuoro – e noi medici non possiamo certo prescriverli a carico dell'Assl».

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