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Nuoro

Macomer, il sindaco sul Cpr «Un’occasione di lavoro»

di Paolo Maurizio Sechi
Macomer, il sindaco sul Cpr «Un’occasione di lavoro»

Antonio Succu ha replicato alla polemica dei consiglieri della minoranza «Sarà recuperata una struttura ora abbandonata che diventerà un’opportunità»

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MACOMER. Sulla polemica dell’apertura in città del Centro di permanenza e rimpatrio (Cpr) per i migranti previsto nell’ex carcere, interviene il sindaco di Macomer, Antonio Succu, che risponde con una nota stampa alle affermazioni della minoranza in consiglio comunale che si è dichiarata fortemente contraria alla realizzazione del centro, definendolo «ghettizzante e destinato a situazioni di diffuso e ingestibile degrado per i migranti e per le comunità che li ospita». Per il primo cittadino la minoranza sul tema migranti fa disinformazione e cerca di confondere le idee ai cittadini. «Per l’ex carcere abbiamo chiesto che prima di essere adibito a Cpr per i migranti venga adeguato con importanti interventi strutturali che lo rendano allo stesso tempo sicuro e umanizzato, affinchè possa garantire non solo la dignità degli ospiti ma anche la sicurezza dei cittadini. Il percorso di ammodernamento della struttura durerà dai 12 ai 14 mesi e l’avvio di questo “centro di detenzione civile” sarà un’occasione di lavoro e indotto per Macomer che permetterà di ripristinare una struttura importante per la città che oggi versa in stato di abbandono». L'Unione dei Comuni del Marghine ha pubblicato nei giorni scorsi l’avviso esplorativo per acquisire le manifestazioni di interesse da parte dei privati per la cessione in locazione di appartamenti e abitazioni da destinare al Servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, nei centri che hanno aderito al progetto, per l'accoglienza di nuclei familiari di migranti.

«La progettualità sulla micro accoglienza diffusa va avanti – prosegue il sindaco Succu – è stato scelto il soggetto promotore ed è stata presentata entro i termini di legge, lunedì 2 ottobre, tutta la documentazione all'ufficio competente del Ministero consolidando quindi la clausola di salvaguardia. I sette comuni del Marghine che hanno aderito al progetto Sprar potranno ospitare fino ad un massimo di 81 migranti di cui 34 a Macomer. Il progetto territoriale Sprar ha durata triennale e porterà al territorio un indotto di circa 3 milioni di euro. Fino ad oggi – conclude Succu – sono disponibili 12 posti a Macomer e 4 a Bolotana e si intendono reperire posti fino al massimo di 81». L’avviso per la ricerca di unità abitative, una sorta di indagine di mercato per l’individuazione di proprietari di appartamenti da cedere in locazione per il progetto Sprar è consultabile sul sito istituzionale del Comune.

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