Agnello sardo il Consorzio punta tutto sulla qualità
NUORO . Sono 755 mila i capi ovini certificati e macellati con il marchio Igp Agnello di Sardegna nel 2016. Un dato in forte aumento rispetto agli anni precedenti (+ 16% solo nell’ultimo anno) e che...
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NUORO . Sono 755 mila i capi ovini certificati e macellati con il marchio Igp Agnello di Sardegna nel 2016. Un dato in forte aumento rispetto agli anni precedenti (+ 16% solo nell’ultimo anno) e che negli obiettivi del Contas (Consorzio tutela agnello sardo) punta a coprire nelle prossime annate la totalità dei capi prodotti nell’Isola.
«L’obiettivo è quello di arrivare alla certificazione della totalità dei capi – ha spiega Battista Cualbu, presidente del Consorzio che racchiude tutti i produttori di agnelli della Sardegna –. Questo consentirà di distinguere i nostri agnelli da quelli provenienti da oltre Tirreno e di conseguenza avere maggiore forza sul mercato».
Con l’inizio della nuova annata sono necessari degli adempimenti, alcuni dei quali riguardano direttamente gli allevatori. Uno di questi è la comunicazione del numero dei marchi in giacenza, quelli che non sono stati utilizzati.
«Entro il 30 ottobre e comunque prima di ordinare nuovi marchi – ha sottolineato il neo direttore del Contas, Alessandro Mazzette – gli allevatori devono comunicare il numero di marchi auricolari residui, inviando una e-mail all’indirizzo: info@agnellodisardegnaigp.it dove dovranno anche essere indicate: ragione sociale dell’azienda, nome e cognome, codice aziendale e numero di marchi avanzati dagli anni precedenti».
«L’obiettivo è quello di arrivare alla certificazione della totalità dei capi – ha spiega Battista Cualbu, presidente del Consorzio che racchiude tutti i produttori di agnelli della Sardegna –. Questo consentirà di distinguere i nostri agnelli da quelli provenienti da oltre Tirreno e di conseguenza avere maggiore forza sul mercato».
Con l’inizio della nuova annata sono necessari degli adempimenti, alcuni dei quali riguardano direttamente gli allevatori. Uno di questi è la comunicazione del numero dei marchi in giacenza, quelli che non sono stati utilizzati.
«Entro il 30 ottobre e comunque prima di ordinare nuovi marchi – ha sottolineato il neo direttore del Contas, Alessandro Mazzette – gli allevatori devono comunicare il numero di marchi auricolari residui, inviando una e-mail all’indirizzo: info@agnellodisardegnaigp.it dove dovranno anche essere indicate: ragione sociale dell’azienda, nome e cognome, codice aziendale e numero di marchi avanzati dagli anni precedenti».
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