Confronto aperto per contrastare lo spopolamento
Convegno dell’Associazione degli ex parlamentari «Fronteggiare questo dramma diventa prioritario»
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NUORO. Gli strumenti normativi e operativi da utilizzare per arginare il fenomeno dello spopolamento. Questo l’oggetto del convegno in programma domani nei locali dell’Orto botanico di Ollolai, su iniziativa dell’Associazione degli ex parlamentari. Tema la cui attualità cresce ogni anno che passa, e in particolare in Sardegna dove la perdita di popolazione e il calo delle attività interessano oltre la metà del territorio. Di ciò che fa e di quanto sia esatto fare da parte della politica ne parleranno Massimo Mucchetti, presidente della commissione Industria del Senato, e Cristiano Erriu, assessore regionale degli Enti locali. Altri contributi dal fronte istituzionale ed economico, da parte di Giuseppe Pulina, amministratore unico di Forestas, e Antonello Cabras, un passato alla Regione (di cui è stato anche presidente, negli anni ‘90) e oggi presidente della Fondazione di Sardegna. L’analisi accademica del fenomeno sociale e della misura in cui esso sia legato anche all’organizzazione istituzionale, parleranno Silvano Tagliagambe, ordinario di Filosofia della scienza e il costituzionalista Pietro Ciarlo.
Il programma. I lavori, previsti per l’intera giornata e moderati dal giornalista Giacomo Mameli, avranno come anteprima i messaggi di saluto del presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, del sindaco di Ollolai, Efisio Arbau, mentre per gli ex parlamentari interverrà Giorgio Carta, coordinatore della sezione sarda dell'associazione. Mentre la conclusione è stata affidata al presidente nazionale, Antonello Falomi. Proprio per la scelta degli organizzatori di parlare innanzitutto delle opportunità e scelte per invertire la tendenza, il confronto avrà tra i momenti più attesi l’illustrazione di quei progetti comunali e zonali che all’operazione di ripresa danno già contributi importanti. Il primo è l’attività legata al parco naturalistico di Tepilora, avviato dagli amministratori dei paesi del fiume Posada, e già da oggi ben più largo e nutrito di comunità per via della decisione di aderire da parte di alcuni comuni della provincia di Sassari.
I parchi. Ne parlerà. Il sindaco di Lodè, Graziano Spanu, che guida l’associazione. Dalla vicina Galtellì a Ollolai l’ex primo cittadino Renzo Soro, con l’esperienza del sodalizio dei borghi autentici, di cui è vice-presidente nazionale. Oggetto di conoscenza e studio per I convegnisti anche quanto si fa nel Medio Campidano con l’associazione nazionale Città della terra cruda, nata a Samassi. L’illustrazione è affidata al responsabile del sodalizio, Enrico Pusceddu. Ollolai, da parte sua, oltre ad accogliere il confronto avrà modo di raccontare dell’idea di offrire ai forestieri appassionati della Barbagia alcune case del centro storico: prezzo simbolico di un euro, ma con l’impegno di adottarle e farle rivivere, insieme a un pezzo di comunità. Interventi avviati con successo e molti altri da pensare e realizzare, con la necessità anche di intervenire in tempi non lunghi, «considerato che si tratta di fronteggiare un evento drammatico, destinato, in assenza di strategie innovative, di un rilancio economico, sociale e culturale, a generare uno sconvolgimento epocale dell’economia e dell’identità della Sardegna».
La strategia. Non un processo irreversibile, tuttavia. Proprio gli esempi delle associazioni nate intorno alla valorizzazione delle ricchezze naturali e della storia, così come intorno alla tutela della tradizione, parlano dell’attivismo di tanti per cambiare il corso degli eventi. Quella che i dirigenti sardi del gruppo dei deputati e senatori a riposo chiamano «la nuova consapevolezza maturate negli ultimi anni rispetto alla gravità della situazione. Visibile nell’impegno degli amministratori locali nel promuovere iniziative concrete per contrastare il declino. Così come la crescita del numero dei giovani “resistenti”, protagonisti di nuove iniziative produttive, tese a creare auto-occupazione e reddito». Una sfida «ìmpari», tuttavia, la definiscono i promotori dell’incontro di domani. «Spetta alla politica fornire strumenti e stimoli per mettere in rete le tante iniziative episodiche, attraverso un progetto duraturo, mirato e condiviso, dotato di congrue risorse». (f.p)
Il programma. I lavori, previsti per l’intera giornata e moderati dal giornalista Giacomo Mameli, avranno come anteprima i messaggi di saluto del presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, del sindaco di Ollolai, Efisio Arbau, mentre per gli ex parlamentari interverrà Giorgio Carta, coordinatore della sezione sarda dell'associazione. Mentre la conclusione è stata affidata al presidente nazionale, Antonello Falomi. Proprio per la scelta degli organizzatori di parlare innanzitutto delle opportunità e scelte per invertire la tendenza, il confronto avrà tra i momenti più attesi l’illustrazione di quei progetti comunali e zonali che all’operazione di ripresa danno già contributi importanti. Il primo è l’attività legata al parco naturalistico di Tepilora, avviato dagli amministratori dei paesi del fiume Posada, e già da oggi ben più largo e nutrito di comunità per via della decisione di aderire da parte di alcuni comuni della provincia di Sassari.
I parchi. Ne parlerà. Il sindaco di Lodè, Graziano Spanu, che guida l’associazione. Dalla vicina Galtellì a Ollolai l’ex primo cittadino Renzo Soro, con l’esperienza del sodalizio dei borghi autentici, di cui è vice-presidente nazionale. Oggetto di conoscenza e studio per I convegnisti anche quanto si fa nel Medio Campidano con l’associazione nazionale Città della terra cruda, nata a Samassi. L’illustrazione è affidata al responsabile del sodalizio, Enrico Pusceddu. Ollolai, da parte sua, oltre ad accogliere il confronto avrà modo di raccontare dell’idea di offrire ai forestieri appassionati della Barbagia alcune case del centro storico: prezzo simbolico di un euro, ma con l’impegno di adottarle e farle rivivere, insieme a un pezzo di comunità. Interventi avviati con successo e molti altri da pensare e realizzare, con la necessità anche di intervenire in tempi non lunghi, «considerato che si tratta di fronteggiare un evento drammatico, destinato, in assenza di strategie innovative, di un rilancio economico, sociale e culturale, a generare uno sconvolgimento epocale dell’economia e dell’identità della Sardegna».
La strategia. Non un processo irreversibile, tuttavia. Proprio gli esempi delle associazioni nate intorno alla valorizzazione delle ricchezze naturali e della storia, così come intorno alla tutela della tradizione, parlano dell’attivismo di tanti per cambiare il corso degli eventi. Quella che i dirigenti sardi del gruppo dei deputati e senatori a riposo chiamano «la nuova consapevolezza maturate negli ultimi anni rispetto alla gravità della situazione. Visibile nell’impegno degli amministratori locali nel promuovere iniziative concrete per contrastare il declino. Così come la crescita del numero dei giovani “resistenti”, protagonisti di nuove iniziative produttive, tese a creare auto-occupazione e reddito». Una sfida «ìmpari», tuttavia, la definiscono i promotori dell’incontro di domani. «Spetta alla politica fornire strumenti e stimoli per mettere in rete le tante iniziative episodiche, attraverso un progetto duraturo, mirato e condiviso, dotato di congrue risorse». (f.p)
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