IL Processo Quirra
La Forestale analizzò le api per trovare l’inquinamento
di Giusy Ferreli
LANUSEI. Pipistrelli e api, agnelli e mucche senza considerare una lunga serie di reperti bellici sequestrati all’interno del Poligono e poi repertati. Le indagini della procura della Repubblica di...
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LANUSEI. Pipistrelli e api, agnelli e mucche senza considerare una lunga serie di reperti bellici sequestrati all’interno del Poligono e poi repertati. Le indagini della procura della Repubblica di Lanusei ch hanno portato all’apertura del processo sui veleni d Quirra hanno spaziato in diversi campi: dall’acquisizione dei campioni di matrici biologici per verificare il presunto inquinamento ambientale al sequestro del disseminate nell’area militare. I particolari sono emersi ieri mattina nella deposizione fiume dell’ispettore Luigi Lai, ripresa dopo la sospensione della settimana scorsa di fronte al Tribunale di Lanusei. Una ricostruzione certosina delle indagini su domande dei pm Biagio Mazzeo e Daniele Loi. È del maggio 2011 ad esempio un’incursione dei ranger in una grotta della zona chiamata “Su ingurtidorgiu mannu.” Qui gli agenti del Corpo forestale catturarono alcuni pipistrelli, il cui sangue venne poi analizzato dal professore Mauro Cristaldi della Sapienza di Roma. A "Ollistincus" vennero prelevati dei campioni dell’acqua. Sotto la lente d’ingrandimento degli esperti passarono anche le api di un apicoltore che aveva l’azienda vicino a Quirra, ""Acquisimmo matrici biologiche in grado di dare indicazioni utili alle indagini"" racconta l’ispettore Lai. In quei giorni ci fu anche il campionamento dell’acqua che serviva la frazione di Quirra contestualmente ai prelievi di terriccio e venne messo sequestro anche un agnello malformato. Tutti i fascicoli con la relativa documentazione fotografica sono stati acquisiti dal giudice di Nicole Serra che dovrà giudicare gli 8 militari accusati di omissioni aggravate d cautele: Fabio Molteni, Alessio Cecchetti, Roberto Quattrociocchi, Valter Mauloni, Carlo Landi, Paolo Ricci, Gianfranco Fois, Fulvio Ragazzon. Ieri ha testimoniato anche Andrea Dongiovanni allora agente del corpo in forze alla stazione di Ulassai che ha ripercorso la sua attività assieme ai consulenti della Procura per la repertazione di campioni di suolo e vegetali, in una località limitrofa lla zona torri dove si svolgevano i brillamenti. Il processo riprenderà il 2 novembre con l’audizione di altri testi della pubblica accusa.
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