Oliena ricomincia con il commissario Manuel Delogu
La giunta regionale azzera l’amministrazione Salis Il Comune sarà guidato dal direttore generale dell’Isre
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OLIENA. Ormai è fatta: l’esperienza dell’amministrazione comunale capitanata da Martino Salis è finita. Azzerata la giunta, azzerato il parlamentino del paese. La giunta regionale Pigliaru ha infatti sciolto il Consiglio comunale di Oliena con tre anni di anticipo rispetto al mandato istituzionale e subito nominato il commissario straordinario: si tratta di Manuel Delogu, già direttore generale della Provincia di Nuoro, ex sindaco di Orosei e attuale direttore generale dell’Istituto superiore regionale etnografico (Isre) di Nuoro. Anche se non è ancora arrivata alcuna notifica ufficiale né al comune barbaricino né al neo commissario, si chiude così la crisi dell'amministrazione di Martino Salis, che ha avuto il suo apice l’11 settembre scorso con le dimissioni in massa di 9 consiglieri su 17, quattro di maggioranza e cinque di opposizione. «Stallo e degrado amministrativo politico e istituzionale mai visto», aveva detto il consigliere di opposizione dimissionario ed ex sindaco di Oliena Salvatore Fele, nel 2015 candidato sindaco a capo della lista civica “Azzurro Oliena”, arenatosi al 40,69 per cento delle preferenze. Martino Salis, a capo della lista civica “Oliena Viva”, vinse con il 59,30% dei voti conquistando 11 seggi dei 16 disponibili.
Il Consiglio ora sarebbe dovuto decadere per mancanza di numeri: il 50% più uno dei consiglieri si erano dimessi. Ma il sindaco il giorno dopo aveva risposto con la surroga di quattro dei consiglieri dimissionari perché, a suo dire, gli altri cinque erano rimasti in carica «non avendo perfezionato le dimissioni». «Abbiamo fatto tutti i passaggi secondo la legge», avevano risposto invece i dimissionari. Da qui il ricorso, attraverso due note, all’assessorato degli Enti locali: una del presidente del Consiglio comunale di Oliena e l’altra del consigliere dimissionario Salvatore Fele, che chiedevano alla Regione di pronunciarsi. Il 21 settembre l’assessorato agli Enti locali aveva avviato le procedure per lo scioglimento del Consiglio comunale. Ma quando sembrava tutto pronto per l’arrivo del commissario, la Regione ha sospeso la procedura di scioglimento dopo aver sentito il parere pro veritate di alcuni esperti costituzionalisti. Ieri sera lo scioglimento del Consiglio e la nomina del commissario Delogu.
Il Consiglio ora sarebbe dovuto decadere per mancanza di numeri: il 50% più uno dei consiglieri si erano dimessi. Ma il sindaco il giorno dopo aveva risposto con la surroga di quattro dei consiglieri dimissionari perché, a suo dire, gli altri cinque erano rimasti in carica «non avendo perfezionato le dimissioni». «Abbiamo fatto tutti i passaggi secondo la legge», avevano risposto invece i dimissionari. Da qui il ricorso, attraverso due note, all’assessorato degli Enti locali: una del presidente del Consiglio comunale di Oliena e l’altra del consigliere dimissionario Salvatore Fele, che chiedevano alla Regione di pronunciarsi. Il 21 settembre l’assessorato agli Enti locali aveva avviato le procedure per lo scioglimento del Consiglio comunale. Ma quando sembrava tutto pronto per l’arrivo del commissario, la Regione ha sospeso la procedura di scioglimento dopo aver sentito il parere pro veritate di alcuni esperti costituzionalisti. Ieri sera lo scioglimento del Consiglio e la nomina del commissario Delogu.
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