In fiamme auto di un imprenditore di Lodè
Budoni, le due vetture erano parcheggiate in via Palermo a pochi passi dalla centrale via Nazionale
2 MINUTI DI LETTURA
BUDONI. Due auto appartenenti a un imprenditore cinquantaquattrenne originario di Lodè ma da qualche anno a Budoni, sono andate completamente bruciate la notte scorsa a causa di un incendio che si è sviluppato all’improvviso. Nel rogo sviluppatosi poco dopo le 5 del mattino in via Palermo, una traversa di via Nazionale sono andate distrutte due vetture, una Mercedes classe A e una Opel Zafira. All’origine dell’incendio potrebbe esserci una centralina elettrica difettosa di una delle due auto. Le fiamme poi sono passate facilmente da un’auto all’altra. Sul posto i vigili del fuoco non hanno trovato alcuna traccia di liquido incendiario, ma non escludono comunque nemmeno l’ipotesi dell’incendio doloso. «La Mercedes che usa mia moglie aveva da tempo dei problemi all’impianto elettrico e forse a causa di ciò ha preso fuoco – dice l’imprenditore, Giovanni Cau –. Ci siamo accorti delle fiamme ma non siamo riusciti a spegnerle prima che aggredissero anche la mia vettura parcheggiata a fianco. Abbiamo chiamato subito i pompieri ma purtroppo neanche loro sono riusciti ad evitare che le auto bruciassero completamente». Giovanni Canu è una persona conosciuta e stimata, un grande lavoratore dicono tutti. Dall’agosto 2016, ha preso in gestione con l’assessore comunale Gianfranco Maccioni l’Old Caffè, un locale che si trova proprio di fronte al palazzo comunale a fianco al distributore di carburante molto frequentato soprattutto nei mesi estivi. I carabinieri della compagnia di Siniscola guidati dal capitano Andrea Leacche e i colleghi della stazione del maresciallo Gian Luca Lombardi, intervenuti subito dopo il rogo, hanno sentito l’impresario ed i familiari e raccolto le prime informazioni per avviare se dovesse essere accertato il dolo le conseguenti indagini. (s.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google