La Nuova Sardegna

Nuoro

Verde pubblico, opposizione all’attacco

di Tore Cossu
Verde pubblico, opposizione all’attacco

Macomer, la minoranza presenta una interrogazione: «Troppo degrado e scarsa manutenzione»

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MACOMER. Un interrogazione al sindaco di Macomer Antonio Succu è bastata presentata dai gruppi di opposizione in merito alla cura del verde pubblico. Secondo gli interroganti la Città versa in condizioni di estremo degrado a causa della insufficienza degli interventi manutentivi - assolutamente inadeguati rispetto alla dimensione e qualità delle aree - e dell’assenza di qualsiasi forma di sorveglianza, col frequente ripetersi di atti di vandalismo ai danni degli elementi di arredo e degli impianti di irrigazione. Le attenzioni della Giunta non sarebbero adeguate e la conferma arriva dalla progressiva diminuzione delle risorse finanziarie impiegate per gli interventi di cura e manutenzione del verde. «Considerato inoltre che le attività di manutenzione e diffusione del verde pubblico hanno rappresentato un’importante occasione di lavoro e di crescita professionale per realtà produttive locali, a partire dalla realizzazione nel periodo 1995-2005 dei principali impianti in corrispondenza degli ingressi alla Città e dei diversi parchi urbani, consentendo di ottenere importanti finanziamenti regionali per il miglioramento della qualità urbana e per lo sviluppo delle opportunità occupazionali; - si legge nella interrogazione - tutto ciò premesso e considerato, chiediamo con la presente interpellanza che tale materia venga portata all’attenzione del Consiglio comunale, con l’obbiettivo di approfondire e possibilmente rettificare i seguenti indirizzi adottati dalla Giunta comunale, che riteniamo particolarmente negativi'' la drastica riduzione delle risorse impiegate nel corso del 2017 per la manutenzione del verde, pari a €. 14.360, disattendendo la programmazione del Consiglio comunale che in sede di approvazione del bilancio di previsione e del Piano finanziario della Tasi aveva destinato uno stanziamento di 70mila euro. L’impiego arbitrario negli interventi di pulizia e manutenzione delle aree verdi cittadine di una squadra di operai del cantiere forestale del Monte di S. Antonio, con una grave distrazione di risorse rispetto alle finalità del progetto per la riqualificazione boschiva finanziato dalla Regione Sardegna.

La rinuncia nella programmazione degli interventi futuri ad avvalersi delle opportunità concesse nell’affidamento dei lavori di manutenzione del verde dal decreto legislativo numero 228 del 18.5.2011 sullo sviluppo delle aziende agricole e della loro multifunzionalità.

Tale decreto, in deroga alla normativa generale sull’affidamento dei lavori, consente agli enti locali di privilegiare - sempre nel rispetto dei principi di trasparenza e concorrenza – le imprese agricole operanti nel territorio, attraverso la stipula di apposite convenzioni, come del resto è avvenuto in passato anche a Macomer, consentendo l’impiego di manodopera locale.

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