Da novembre parte la tassa di soggiorno
Posada, l’imposta entrerà a regime ad aprile: decisione presa con i soli voti della maggioranza
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POSADA. Si pagherà solo per il mese di novembre quest’anno a Posada l’imposta di soggiorno che andrà a gravare poi dal prossimo anno per otto mesi sui turisti che pernotteranno nelle strutture alberghiere e ricettive del territorio. L’imposta secondo la delibera di giunta del luglio scorso entrerà in vigore già il primo novembre di quest’anno, ma partirà a regime ad aprile in quanto stiamo lavorando per mettere a punto le procedure di pagamento.
Venerdì alle ore 18 in aula consiliare, ci sarà un incontro con gli operatori e verranno spiegate nel dettaglio le modalità di riscossione e del successivo versamento nelle casse dell’ente. L’imposta dovrebbe consentire secondo gli intenti dell’amministrazione di fruire di maggiori servizi e realizzare progetti turistici di alto livello senza più gravare sui fondi di bilancio utilizzando quindi le tasse pagate dai residenti.
Gli amministratori chiedono quindi ai turisti che soggiornano a Posada di contribuire a sostenere i servizi e a migliorarli. Una decisione presa con i soli voti della maggioranza consiliare e che comunque provoca più di un mugugno da parte degli operatori turistici che poi dovranno materialmente riscuotere i soldi dai turisti . La giunta Tola, è però decisa a proseguire su questa strada così come ha già fatto dall’inizio di questo mese Siniscola e da tre anni Budoni.
Attualmente buona parte dei servizi turistici come la pulizia delle spiagge, il salvamento a mare, servizi igienici in spiaggia e manifestazioni estive, sono finanziati da altri capitoli di bilancio, si cercherà quindi di raccogliere una somma (si parla di circa 50mila euro) da destinare a migliorare l’offerta turistica.
Secondo il regolamento chi soggiorna nelle strutture ricettive corrisponderà l’imposta al gestore che rilascia quietanza ed effettuerà il versamento al comune in due rate, la prima entro il 30 giugno 2018 (compreso il mese di novembre 2017) e la seconda entro il 30 ottobre. Non saranno soggetti ad imposta quindi i mesi che vanno da dicembre a marzo mentre si pagherà un euro da aprile a giugno ed ad ottobre e novembre. L’imposta è invece di 1 euro e 50 nel periodo della maggior presenza turistica a luglio e agosto. Si pagherà per un massimo di trenta giorni a persona e sono esentati dal pagamento i minori sotto i 12 anni, portatori di handicap, autisti di pullman, chi soggiorna per lavoro e chi accompagna familiari ricoverati in strutture sanitarie. (s.s.)
Venerdì alle ore 18 in aula consiliare, ci sarà un incontro con gli operatori e verranno spiegate nel dettaglio le modalità di riscossione e del successivo versamento nelle casse dell’ente. L’imposta dovrebbe consentire secondo gli intenti dell’amministrazione di fruire di maggiori servizi e realizzare progetti turistici di alto livello senza più gravare sui fondi di bilancio utilizzando quindi le tasse pagate dai residenti.
Gli amministratori chiedono quindi ai turisti che soggiornano a Posada di contribuire a sostenere i servizi e a migliorarli. Una decisione presa con i soli voti della maggioranza consiliare e che comunque provoca più di un mugugno da parte degli operatori turistici che poi dovranno materialmente riscuotere i soldi dai turisti . La giunta Tola, è però decisa a proseguire su questa strada così come ha già fatto dall’inizio di questo mese Siniscola e da tre anni Budoni.
Attualmente buona parte dei servizi turistici come la pulizia delle spiagge, il salvamento a mare, servizi igienici in spiaggia e manifestazioni estive, sono finanziati da altri capitoli di bilancio, si cercherà quindi di raccogliere una somma (si parla di circa 50mila euro) da destinare a migliorare l’offerta turistica.
Secondo il regolamento chi soggiorna nelle strutture ricettive corrisponderà l’imposta al gestore che rilascia quietanza ed effettuerà il versamento al comune in due rate, la prima entro il 30 giugno 2018 (compreso il mese di novembre 2017) e la seconda entro il 30 ottobre. Non saranno soggetti ad imposta quindi i mesi che vanno da dicembre a marzo mentre si pagherà un euro da aprile a giugno ed ad ottobre e novembre. L’imposta è invece di 1 euro e 50 nel periodo della maggior presenza turistica a luglio e agosto. Si pagherà per un massimo di trenta giorni a persona e sono esentati dal pagamento i minori sotto i 12 anni, portatori di handicap, autisti di pullman, chi soggiorna per lavoro e chi accompagna familiari ricoverati in strutture sanitarie. (s.s.)
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