La Nuova Sardegna

Nuoro

Un arazzo di Ulassai in dono al presidente Sergio Mattarella

di Claudia Carta
La realizzazione di un arazzo su un telaio a Ulassai
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La realizzazione di un arazzo su un telaio a Ulassai

Lavorato su telaio a mano e dalle decorazioni finissime su tela di puro lino, il manufatto è stato realizzato dalla cooperativa tessile “Su Marmuri”

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ULASSAI. Un arazzo lavorato su telaio a mano e dalle decorazioni finissime su tela di puro lino, realizzato dalla cooperativa tessile “Su Marmuri” di Ulassai. È il dono con cui il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, ha voluto omaggiare il capo dello Stato, Sergio Mattarella, in occasione della sua recente visita a Cagliari, per l’inaugurazione dell’anno accademico. Dai Tacchi d’Ogliastra al Quirinale.

L’eccellenza della lavorazione tessile varca il Tirreno e approda nella città capitolina, insieme all'orgoglio di una terra. È grande la soddisfazione fra le sei donne che lavorano alle pendici del Tisiddu, nel laboratorio artigiano, cuore della produzione di settore. Sulla tela, motivi e richiami che, da soli, evocano il nome di Maria Lai, artista senza tempo e senza spazi, se non quello dell’infinito. Insieme al manufatto, un libro: “Arte e creatività”, sempre sull’artista bambina, come lei stessa amava definirsi. E se è vero, come ha ricordato Mattarella che «la cultura è strumento e veicolo di libertà», è altrettanto vero che l’arte ne è la sua espressione più intensa e profonda.

Attingendo alla tradizione della propria terra e raccontando antiche leggende, l’artista sarda ha creato opere universali, “cose tanto semplici che nessuno capisce”, arrivando a sostenere: «Giocavo con grande serietà e a un certo punto qualcuno i miei giochi li ha chiamati arte». Una collaborazione, quella della cooperativa tessile con Maria Lai, iniziata nel 1981. È in quell’anno che nasce il tappeto delle capre, da allora simbolo e sintesi della cooperativa, delle sue donne e dei suoi manufatti. Dai maestosi telai a mano vengono fuori arazzi, tende, tappeti. Una vasta gamma di prodotti a riproporre motivi decorativi appartenenti al vasto repertorio dell'antica tradizione della Sardegna, ma anche disegni moderni, con segni ispirati ad animali caratteristici della fauna locale: cinghiali, mufloni, caprette. Ogni capo è unico per lavorazione artigianale, realizzato con materiali naturali: dal lino al cotone, alla lana di pecora di produzione locale. E ancora la straordinaria varietà cromatica dei tappeti, realizzati in grandi e piccole dimensioni, tutti fittamente decorati, colorati o giocati semplicemente sull’effetto rilievo. Eccola la peculiarità di queste opere d’arte: la tecnica detta “a pibionis” (acini d’uva), riconoscibile per il caratteristico effetto in rilievo che connota gli elementi decorativi. Dal lavoro fra le mura di casa all'idea imprenditoriale che inizia a realizzarsi nel lontano 1971.

Oltre quarant’anni di lavoro. Di passione. Tradizione e innovazione Spazi intessuti di maestria. Trame che riflettono bellezza. Manufatti che profumano di arte e di qualità.
 

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