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Usula: «Indebolito tutto il sistema»

Usula: «Indebolito tutto il sistema»

NUORO. La riforma sanitaria al consigliere regionale dei Rossomori, Emilio Usula, non è mai piaciuta e l’ha sempre contestata apertamente perché l’ospedale San Francesco perderebbe la sua primaria...

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NUORO. La riforma sanitaria al consigliere regionale dei Rossomori, Emilio Usula, non è mai piaciuta e l’ha sempre contestata apertamente perché l’ospedale San Francesco perderebbe la sua primaria vocazione di terzo polo regionale e viene declassato a ospedale di primo livello rinforzato. «Si vogliono mantenere le funzioni ma senza il riconoscimento della qualifica di DEA di 2° livello come anche richiesto nel documento ufficiale del Cal (Consiglio autonomie locali, presieduto dal sindaco di Nuoro ndr) – ha spiegato Usula –. Un inquadramento nel 1° livello non potrà non avere in futuro effetti devastanti di indebolimento dell’ospedale nuorese e di tutta la sanità delle aree interne». Altre regioni italiane sembrano aver ottenuto molte più deroghe alle norme nazionali. Ad esempio la Regione Puglia, che col doppio di abitanti, ottiene ben 6 ospedali di secondo livello. O il Friuli Venezia Giulia, regione autonoma a statuto speciale come la Sardegna, che nella sua rete ospedaliera prevede gli ospedali di primo livello con hub: si chiamano così, come i grandi aeroporti internazionali, gli ospedali che offrono le cure migliori, il «massimo di eccellenza specialistica» per la cardiologia, l’ictus, il trauma grave, la neurochirurgia e l’oncologia. Per Emilio Usula, però, nuova rete ospedaliera e atto aziendale dell’ATS danneggiano pesantemente il Nuorese: «Siamo in presenza di una proposta di riordino che in sintonia e sincronia con l’atto aziendale, di fatto determinerà un arretramento di servizi e di prestazioni sanitarie. A pagare il dazio saranno in particolare i territori già in sofferenza per il progressivo indebolimento delle strutture ospedaliere periferiche. Una mazzata ai sogni di gloria del terzo polo al sistema sanitario nuorese, che si aggiunge al sogno svanito della ristrutturazione edilizia, impiantistica e tecnologica prevista dal project financing – ha concluso il consigliere regionale dei Rossomori – considerato che né la Regione né l’Ats, nel piano triennale degli investimenti, hanno previsto finanziamenti per completare le opere rimaste a metà nell’Assl di Nuoro. (sebastiano deledda)

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