La Nuova Sardegna

Nuoro

Gavoi, boom delle Cortes: «Ossigeno per l’economia»

di Michela Columbu
Gavoi, boom delle Cortes: «Ossigeno per l’economia»

La soddisfazione dell’amministrazione comunale guidata da Giovanni Cugusi «Evento moltiplicatore di un turismo sostenibile, rispettoso e consapevole»

3 MINUTI DI LETTURA





GAVOI. «Evento moltiplicatore di un turismo sostenibile, rispettoso e consapevole». È questo che dovrà diventare Autunno in Barbagia secondo gli amministratori gavoesi guidati dal primo cittadino Giovanni Cugusi, che tirano le somme all’indomani della 23 esima edizione di Cortes Apertas. «Un grande appuntamento di promozione turistica e territoriale, una boccata d’ossigeno per l’economia locale – spiegano il gruppo di Comunidade – che ripaga le tante energie spese nelle settimane di preparativi e nei giorni dell’accoglienza degli ospiti da parte di amministratori, Pro loco e Centro Commerciale Naturale Gavoi - Un Fior di Paese. Strutture ricettive piene, con prenotazioni bloccate con grande anticipo, tanto che molti turisti hanno pernottato anche nei paesi del circondario, a dimostrazione della portata territoriale di questi eventi». È stata infatti una proposta ricca e variegata quella che ha impiegato in svariate attività le persone accorse da tutta la Sardegna, ma anche dalla Penisola, oltre che i numerosi turisti stranieri. Oltre ai vari percorsi ambientali, archeologici e urbani nell’ormai rinomato e caratteristico centro storico, museali ed espositivi grazie a un’ampia offerta culturale custodita all’interno delle antiche case gavoesi, sono state le prelibatezze gastronomiche a chiudere il cerchio di una offerta a 360 gradi. Perchè tra il fiore sardo, il formaggio a latte crudo che vede Gavoi tra i principali produttori e custodi della tradizione, il pane carasau e la pasta fresca, le patate locali, i dolci, tutto abilmente presentato dalle mani di valide e validi artigiani, agricoltori e pastori che compongono l’intricato tessuto economico locale e creano economia, si è potuto offrire uno spaccato completo di quella che è Gavoi 365 giorni l’anno. Infatti «un evento di questa portata con questi numeri – chiosano dall’amministrazione – non sarebbe stato possibile senza le numerose professionalità coinvolte, senza tutte le associazioni del paese e i volontari che si sono fatti carico di gestire tutti gli eventi di contorno. Un impegno importante anche quello degli operatori commerciali e della ristorazione e di tutti coloro che hanno gestito decine di punti ristoro reinterpretando con fantasia la tradizione culinaria barbaricina». Si chiude quindi con grande soddisfazione un appuntamento importante «grazie a una formula che si rinnova e si migliora costantemente», affermano ancora soddisfatti, e immediatamente si inizia a programmare per i prossimi appuntamenti, facendo tesoro delle buone prassi, della soddisfazione dei turisti, ma anche delle loro richieste, mettendo quindi a sistema una macchina organizzativa che punti a mantenere questi standard d’offerta per tutto l’anno.

Gli eventi infatti sono tanti e ricchi, per una programmazione che punti, come affermato dall’assessora regionale al Turismo Barbara Argiolas, a quella destagionalizzazione che deve portare i turisti a venire nel centro Sardegna non solo come alternativa alle spiagge in un giorno di pioggia, ma proprio come meta principale del loro viaggiare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative