La Nuova Sardegna

Nuoro

«Il Cpr a Macomer sarà utile alla città e al resto dell’isola»

di Paolo Maurizio Sechi
«Il Cpr a Macomer sarà utile alla città e al resto dell’isola»

Il sindaco Succu replica alle accuse sul tema migranti «Al ministero abbiamo posto condizioni ben precise»

2 MINUTI DI LETTURA





MACOMER. Sarà il ministero degli Interni a finanziare interamente con tre milioni di euro i lavori di adeguamento con importanti interventi strutturali dell’ex carcere di Macomer per trasformarlo e modificarne la destinazione in Centro di permanenza e rimpatrio per migranti, unica struttura in Sardegna e tra le 11 regioni italiane scelte per ospitare chi non ha diritto a rimanere in Italia e deve essere rimpatriato. Mentre il ministero accelera i tempi per la progettazione e l’adattamento dell’ex carcere in città e non solo, continuano le polemiche tra forze politiche e vari movimenti contrari all’insediamento del Cpr e l’amministrazione comunale a cui risponde con una nota stampa il sindaco Antonio Succu: «Credo che l’aver accettato la proposta del ministero dell’Interno per il tramite del presidente della Regione sia un atto di responsabilità utile non solo alla città di Macomer ma alla Sardegna intera. Peraltro – afferma Antonio Succu – abbiamo posto condizioni precise, ossia che prima di essere adibito a Centro di permanenza e rimpatrio l’ex carcere venga adeguato con importanti interventi strutturali che, il ministero si impegna a finanziare, che lo rendano non solo sicuro ma anche rispettoso delle condizioni di vita e della dignità degli ospiti, senza nulla togliere alla sicurezza dei cittadini su cui abbiamo ricevuto garanzie massime».

«Il percorso di ammodernamento della struttura – prosegue il sindaco Succu – durerà alcuni mesi e l’avvio di questo “Centro di detenzione amministrativa” sarà un’occasione di lavoro e indotto per Macomer che permetterà altresì di ripristinare una struttura importante che oggi versa in stato di abbandono. Per questi motivi stento a capire chi ieri si stracciava le vesti per le chiusure delle carceri di Iglesias e Macomer e oggi si oppone alla riapertura di uno di questi. La strumentalizzazione è evidente, Pili vuole spaventare la gente utilizzando gli argomenti della peggior destra razzista; evidentemente è a corto di argomenti ma pochi ci cascheranno. Torno a rimarcare che tutti i tentativi di insediare centri di accoglienza ghetto a Macomer sono rimasti al palo grazie alla politica chiara e determinata che l’amministrazione comunale sta portando avanti. A breve – conclude il sindaco e presidente dell’Unione dei Comuni del Marghine – l’incontro con i rappresentanti del Ministero per definire meglio tempi e modalità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il mega affare immobiliare

La svolta: lo sceicco Al Thani si prende Villa Certosa, finisce l’era dei Berlusconi – Il prezzo e chi sono i nuovi proprietari

di Marco Bittau
Le nostre iniziative