MACOMER
La Finanza sequestra un’officina abusiva
MACOMER. Nei giorni scorsi, i militari della Guardia di Finanza della brigata di Bosa Marina, hanno scoperto e posto sotto sequestro amministrativo un’autofficina abusiva di Macomer perché non aveva...
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MACOMER. Nei giorni scorsi, i militari della Guardia di Finanza della brigata di Bosa Marina, hanno scoperto e posto sotto sequestro amministrativo un’autofficina abusiva di Macomer perché non aveva alcuna autorizzazione ambientale, sanitaria e amministrativa. Il gestore dell’attività, oltre a non essere titolare di una partita Iva, secondo le Fiamme gialle esercitava la professione senza essere iscritto alla Camera di Commercio e senza avere i titoli necessari. Le Fiamme Gialle bosane hanno scoperto che l’uomo svolgeva da anni il mestiere di autoriparatore in un capannone agricolo di circa 80 mq poco fuori l’abitato di Macomer e nella riparazione di automobili e macchine agricole utilizzava macchinari e attrezzatture obsolete nonché prodotti di scarsa qualità e dannosi per la salute. All’atto dell’intervento è stato trovato intento a lavorare su uno degli automezzi in attesa di riparazione all’interno dell’officina. Le Fiamme gialle hanno sequestrato tutto, dunque, in vista di una successiva confisca. Sotto sequestro amministrativo sono finite le attrezzature e gli strumenti trovati all'interno dei locali nonché a comminare al titolare una sanzione amministrativa per le violazioni commesse.
È tuttora in corso l’approfondimento della posizione fiscale del meccanico abusivo, volto alla ricostruzione dei ricavi non dichiarati e delle imposte evase anche sulla scorta della documentazione contabile ed extracontabile acquisita al momento dell’accesso. Gli uomini della Finanza, coordinati dal comandante provinciale, colonnello Antonello Urgeghe, devono verificare se il titolare dell’officina abbia commesso anche eventuali reati ambientali. (p.m.s.)
È tuttora in corso l’approfondimento della posizione fiscale del meccanico abusivo, volto alla ricostruzione dei ricavi non dichiarati e delle imposte evase anche sulla scorta della documentazione contabile ed extracontabile acquisita al momento dell’accesso. Gli uomini della Finanza, coordinati dal comandante provinciale, colonnello Antonello Urgeghe, devono verificare se il titolare dell’officina abbia commesso anche eventuali reati ambientali. (p.m.s.)
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