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Nuoro

Apre il centro per ragazzi con disturbi psichiatrici

Apre il centro per ragazzi con disturbi psichiatrici

La struttura specializzata diventa il centro di riferimento per il Nuorese: l'assessore Arru e il sindaco Soddu alla cerimonia del taglio del nastro

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NUORO. Un centro specializzato per ragazzi con problemi psichiatrici. È stata appena inaugurata a Nuoro la comunità terapeutica per adolescenti “Via Redipuglia”, gestita dalla “Promozione società cooperativa sociale”. Alla cerimonia hanno preso parte l’assessore alla Sanità Luigi Arru, al sindaco Andrea Soddu, il presidente della Confcooperative-Federsolidarieta, Francesco Sanna, e il professor Alessandro Zuddas, ordinario di Neuropsichiatria infantile dell’Università di Cagliari. La comunità ha la finalità di presa in carico di adolescenti con disturbi psichiatrici, che dopo il prima contatto con le strutture di neuropsichiatria infantile, in cui viene posta la diagnosi, vengono avviati in un percorso di cura e riabilitazione finalizzato al reinserimento sociale, prevenendo situazioni di aggravamento e cronicizzazione della malattia.

Il personale è composto da un direttore medico, specializzato in neuropsichiatra infantile, da uno psicologo, uno psicoterapeuta, educatori professionali, pedagogisti, specializzati nella predisposizione di piani personalizzati di cura per soggetti che vivono momenti di fragilità. La comunità è accolta in una struttura moderna e organizzata secondo le norme dell’accreditamento regionale, ha a disposizione camere da letto con bagno autonomo, spazi di vita comune, una moderna cucina e un cortile interno, il tutto in un ambiente accogliente e familiare. Nel corso della presentazione della comunità è intervenuto l’attore nuorese Giovanni Carroni, che ha completato un percorso di formazione in arteterapia, nell’occasione ha raccontato l’importanza dell’attività teatrale nella presa in carico degli adolescenti, esperienza che si aggiunge ad altre opzioni terapeutiche.

L’assessore Luigi Arru ha enfatizzato la necessità di creare opportunità assistenziali per i nuovi bisogni di salute, che devono trovare risposte alternative rispetto ai modelli sanitari incentrati prevalentemente sugli ospedalieri tradizionali.

Il presidente di Federsolidarieta, Francesco Sanna, ha sottolineato l’importanza di promuovere iniziative come questa, «perché attraverso esse si realizza il principio di sussidiarietà: si parte da un bisogno di una comunità e si organizza un’attività di impresa in raccordo con le istituzioni per erogare un servizio indispensabile in Sardegna». Giuseppina Secci, psicologa dell’età evolutiva, coordinatrice e presidente della Promozione società cooperativa sociale, ricorda che attraverso l’esperienza di una comunità per minori socio educativa integrata avviata ad Assemini, è stata acquisita l’esperienza nel campo della psicopatologia dello sviluppo e del disagio psichico. Con la comunità terapeutica di Nuoro si cerca di offrire un servizio di accoglienza persino delle situazioni più complesse nella convinzione che esista per questi ragazzi la possibilità di costruire un percorso di riabilitazione e di crescita.


 

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