Via Lamarmora, rinasce il “centro commerciale”
di Valeria Gianoglio
Dopo anni di inattività, l’associazione riparte con una nuova squadra e 77 negozi La neo presidente Mele: «Vogliamo rianimare la via e ridarle il lustro che merita»
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NUORO. Settantasette negozi, dall’abbigliamento ai bar passando per le tabaccherie e la rivendita di bombole, una lunga storia alle spalle che la vede, insieme al corso Garibaldi, come la strada più conosciuta e trafficata di Nuoro, e un progetto che è appena ripartito per lanciare una sfida alla crisi economica, alle grosse catene commerciali che spesso offrono la loro merce su internet, al calo dei clienti. È rinato con uno slogan neppure troppo nascosto, “l’unione fa la forza”, il Centro commerciale naturale di via Lamarmora, e sin da questi primi vagiti, dopo un paio di anni di inattività, dimostra già di avere le idee piuttosto chiare sul suo futuro e sui progetti che vuole percorrere.
Tra i primi: la creazione di uno spazio settimanale da destinare a un mercatino di piccoli artigiani, o alle bancarelle dell’abbigliamento, il rilancio della via attraverso diversi momenti di intrattenimento, l’organizzazione di spettacoli all’aperto, un ripensamento del sistema attuale di parcheggi che troppo spesso sottrae preziosa clientela alle attività commerciali che si affacciano sulla strada, il ritorno delle luminarie e degli addobbi a Natale. E si riparte, come spesso succede nelle aziende che si vogliono ripensare, anche da una squadra tutta nuova e con compiti precisi e ben distribuiti.
«Punteremo molto sul gioco di squadra – spiega infatti la neo presidente del centro commerciale naturale di via Lamarmora, Maria Grazia Mele, titolare di due negozi di abbigliamento in via Lamarmora a Nuoro e a San Teodoro – e sulla distribuzione dei compiti. Per questo motivo, in questo nuovo percorso abbiamo deciso di affiancare al mio ruolo di presidente, quello prezioso svolto da due vicepresidenti: uno, Alberto Flumini di Non solo musica, si occuperà della parte alta della via, l’altro, invece, Francesco Manca, del bar caffè Due Archi, si occuperà della parte bassa. Affronto questo incarico, dunque, con la certezza di poter contare su una squadra preparata. Solo attraverso il gioco di squadra, infatti, potremo dare risposte concrete alla via e al mondo che rappresentiamo. Vogliamo, attraverso tutte le idee e iniziative che abbiamo in mente, animare via Lamarmora e dargli finalmente il lustro che merita, a cominciare, magari dalla presenza di un mercatino». Quella del mercatino, come spiega anche il vicepresidente Alberto Flumini, è uno dei progetti-base del rinato centro commerciale naturale. «Vogliamo creare una piccola area mercatale anche in via Lamarmora – spiega _ e dobbiamo ancora capire se sarà meglio popolarla di artigiani, hobbisti, o se invece di altro genere di bancarelle. Ma tra le altre cose che vogliamo metter su c’è anche quella di proporre alcune lotterie a premi, e i premiati verranno estratti tra i clienti della via che hanno tenuto gli scontrini. E sempre tra i nostri progetti c’è anche quello di pensare di organizzare una festa di primavera per superare i mesi morti».
«Il nostro obiettivo – aggiunge Francesco Manca, del caffé Due archi – è quello di creare una sorta di unico percorso, tra via Lamarmora e il corso, un’unica passeggiata. Vogliamo dare a tutti la possibilità di passeggiare in via Lamarmora in modo piacevole, per fare acquisti, bere un caffè, o per godere di un momento di intrattenimento. E per farlo, stiamo pensando anche di fare una nuova proposta per i parcheggi». «In via Lamarmora – spiega, infatti, il vicepresidente della Confesercenti provinciale, Dario Capelli, che ha sostenuto la rinascita del centro commerciale naturale della zona – non esiste alcun parcheggio bianco: ci sono solo parcheggi blu e riservati al carico e allo scarico delle merci. Per questo stiamo pensando di proporre un cambiamento: con il disco orario, ad esempio, si consentirebbe la sosta gratuita e per un breve tempo ai nuoresi che magari vogliono solo fare un acquisto veloce o fermarsi a bere un caffè». Le idee, dunque, dice Capelli, ci sono. «Ma la differenza – aggiunge – è che adesso ci sono anche i soldi per sostenerle: la Regione ha stanziato 40mila euro per il centro commerciale naturale. E il 70 per cento sono contributi a conto perduto».
Tra i primi: la creazione di uno spazio settimanale da destinare a un mercatino di piccoli artigiani, o alle bancarelle dell’abbigliamento, il rilancio della via attraverso diversi momenti di intrattenimento, l’organizzazione di spettacoli all’aperto, un ripensamento del sistema attuale di parcheggi che troppo spesso sottrae preziosa clientela alle attività commerciali che si affacciano sulla strada, il ritorno delle luminarie e degli addobbi a Natale. E si riparte, come spesso succede nelle aziende che si vogliono ripensare, anche da una squadra tutta nuova e con compiti precisi e ben distribuiti.
«Punteremo molto sul gioco di squadra – spiega infatti la neo presidente del centro commerciale naturale di via Lamarmora, Maria Grazia Mele, titolare di due negozi di abbigliamento in via Lamarmora a Nuoro e a San Teodoro – e sulla distribuzione dei compiti. Per questo motivo, in questo nuovo percorso abbiamo deciso di affiancare al mio ruolo di presidente, quello prezioso svolto da due vicepresidenti: uno, Alberto Flumini di Non solo musica, si occuperà della parte alta della via, l’altro, invece, Francesco Manca, del bar caffè Due Archi, si occuperà della parte bassa. Affronto questo incarico, dunque, con la certezza di poter contare su una squadra preparata. Solo attraverso il gioco di squadra, infatti, potremo dare risposte concrete alla via e al mondo che rappresentiamo. Vogliamo, attraverso tutte le idee e iniziative che abbiamo in mente, animare via Lamarmora e dargli finalmente il lustro che merita, a cominciare, magari dalla presenza di un mercatino». Quella del mercatino, come spiega anche il vicepresidente Alberto Flumini, è uno dei progetti-base del rinato centro commerciale naturale. «Vogliamo creare una piccola area mercatale anche in via Lamarmora – spiega _ e dobbiamo ancora capire se sarà meglio popolarla di artigiani, hobbisti, o se invece di altro genere di bancarelle. Ma tra le altre cose che vogliamo metter su c’è anche quella di proporre alcune lotterie a premi, e i premiati verranno estratti tra i clienti della via che hanno tenuto gli scontrini. E sempre tra i nostri progetti c’è anche quello di pensare di organizzare una festa di primavera per superare i mesi morti».
«Il nostro obiettivo – aggiunge Francesco Manca, del caffé Due archi – è quello di creare una sorta di unico percorso, tra via Lamarmora e il corso, un’unica passeggiata. Vogliamo dare a tutti la possibilità di passeggiare in via Lamarmora in modo piacevole, per fare acquisti, bere un caffè, o per godere di un momento di intrattenimento. E per farlo, stiamo pensando anche di fare una nuova proposta per i parcheggi». «In via Lamarmora – spiega, infatti, il vicepresidente della Confesercenti provinciale, Dario Capelli, che ha sostenuto la rinascita del centro commerciale naturale della zona – non esiste alcun parcheggio bianco: ci sono solo parcheggi blu e riservati al carico e allo scarico delle merci. Per questo stiamo pensando di proporre un cambiamento: con il disco orario, ad esempio, si consentirebbe la sosta gratuita e per un breve tempo ai nuoresi che magari vogliono solo fare un acquisto veloce o fermarsi a bere un caffè». Le idee, dunque, dice Capelli, ci sono. «Ma la differenza – aggiunge – è che adesso ci sono anche i soldi per sostenerle: la Regione ha stanziato 40mila euro per il centro commerciale naturale. E il 70 per cento sono contributi a conto perduto».
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