A S’ena e sa chitta arriva la stangata di Abbanoa
di Sergio Secci
Siniscola, bollette da migliaia di euro dopo mesi di perdite infinite d’acqua Residenti in rivolta contro il Comune e l’ente unico gestore del servizio idrico
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SINISCOLA. Per interi mesi una copiosa perdita d’acqua ha caratterizzato le vacanze di residenti e turisti della borgata di S’ena e sa chitta. A causa di contenziosi e mancati accordi per la gestione delle condotte tra gestore idrico, comune ed ex Consorzio, migliaia di metri cubi d’acqua sono andati e purtroppo continuano a finire nel sottosuolo visto che la tubazione non è stata ancora riparata.
Oltre al danno per la perdita di decine di migliaia di metri cubi d’acqua, un vero schiaffo alla persistente carenza idrica che si registra in tutta la Baronia, arriva ora il conto che Abbanoa, ha spalmato nelle bollette arrivate in questi giorni agli utenti. Fatture di parecchie migliaia di euro che stanno facendo imbestialire chi da mesi ha segnalato la perdita e che invece dovrà mettere mano al portafoglio per contribuire a pagare anche la quantità d’acqua finita a mare.
Visto che il guasto si registra all’interno della lottizzazione quell’acqua andrà infatti pagata per intero con relativi costi di depurazione e per tante famiglie, sarà un vero salasso economico. Il postino ha infatti recapitato tante bollette con cifre a tanti zeri, da 4mila, seimila e in almeno un caso di undicimila euro per i consumi idrici registrati sino al lo scorso mese di luglio.
L’ultima lettura come si evince dalle fatture, è stata fatta il 17 luglio 2017 e i consumi sono davvero esorbitanti e si impennano da aprile in poi proprio da quando, è stata segnalata la falla. In una delle tante bollette arrivate in una delle vie fronte mare, si è passati dai 487 metri cubi registrati a dicembre ai 726 di luglio con un saldo da pagare di 6.197 euro che dovrebbero essere saldati entro la data odierna oppure rateizzati in tre quote comunque abbastanza gravose. Decine e decine le segnalazioni di famiglie residenti o meno che hanno ricevuto bollette esorbitanti, una situazione davvero paradossale e che ha portato più di un utente a denunciare pubblicamente il fatto che nessuno, sia intervenuto d’imperio a riparare il guasto.
«Se non c’è ancora stato il passaggio di consegne tra Abbanoa e comune – dice un residente – uno dei due enti doveva intervenire d’ufficio per riparare il guasto addebitando poi magari le spese della riparazione agli utenti. Si sarebbero spesi pochi euro a testa ed invece, si è preferito fare orecchie da mercante e consentire che migliaia di metri cubi d’acqua finissero in strada per essere poi fatti pagare a noi».
La condotta che serve le numerose case del villaggio turistico non è stata ancora presa in consegna da Abbanoa che si limita a fornire l’acqua al contatore ubicato al confine e intestato al Comune. L’ente aveva chiarito ad inizio estate che la precedente amministrazione comunale ha preso in carico la rete del condominio e solo quando questa sarà messa a norma, sarà presa in carico dall’ente. A disposizione per i lavori, c’è già un finanziamento di 1,2 milioni di euro per rifare le condotte e intanto l’acqua che si sta perdendo in strada, è stata fatturata ai contribuenti.
Oltre al danno per la perdita di decine di migliaia di metri cubi d’acqua, un vero schiaffo alla persistente carenza idrica che si registra in tutta la Baronia, arriva ora il conto che Abbanoa, ha spalmato nelle bollette arrivate in questi giorni agli utenti. Fatture di parecchie migliaia di euro che stanno facendo imbestialire chi da mesi ha segnalato la perdita e che invece dovrà mettere mano al portafoglio per contribuire a pagare anche la quantità d’acqua finita a mare.
Visto che il guasto si registra all’interno della lottizzazione quell’acqua andrà infatti pagata per intero con relativi costi di depurazione e per tante famiglie, sarà un vero salasso economico. Il postino ha infatti recapitato tante bollette con cifre a tanti zeri, da 4mila, seimila e in almeno un caso di undicimila euro per i consumi idrici registrati sino al lo scorso mese di luglio.
L’ultima lettura come si evince dalle fatture, è stata fatta il 17 luglio 2017 e i consumi sono davvero esorbitanti e si impennano da aprile in poi proprio da quando, è stata segnalata la falla. In una delle tante bollette arrivate in una delle vie fronte mare, si è passati dai 487 metri cubi registrati a dicembre ai 726 di luglio con un saldo da pagare di 6.197 euro che dovrebbero essere saldati entro la data odierna oppure rateizzati in tre quote comunque abbastanza gravose. Decine e decine le segnalazioni di famiglie residenti o meno che hanno ricevuto bollette esorbitanti, una situazione davvero paradossale e che ha portato più di un utente a denunciare pubblicamente il fatto che nessuno, sia intervenuto d’imperio a riparare il guasto.
«Se non c’è ancora stato il passaggio di consegne tra Abbanoa e comune – dice un residente – uno dei due enti doveva intervenire d’ufficio per riparare il guasto addebitando poi magari le spese della riparazione agli utenti. Si sarebbero spesi pochi euro a testa ed invece, si è preferito fare orecchie da mercante e consentire che migliaia di metri cubi d’acqua finissero in strada per essere poi fatti pagare a noi».
La condotta che serve le numerose case del villaggio turistico non è stata ancora presa in consegna da Abbanoa che si limita a fornire l’acqua al contatore ubicato al confine e intestato al Comune. L’ente aveva chiarito ad inizio estate che la precedente amministrazione comunale ha preso in carico la rete del condominio e solo quando questa sarà messa a norma, sarà presa in carico dall’ente. A disposizione per i lavori, c’è già un finanziamento di 1,2 milioni di euro per rifare le condotte e intanto l’acqua che si sta perdendo in strada, è stata fatturata ai contribuenti.
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