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Maltrattamenti sugli anziani in quattro davanti al giudice

Maltrattamenti sugli anziani in quattro davanti al giudice

NUORO. Il processo in corte d’assise che la vede imputata per la morte di un anziano nella casa di riposo nelle prossime settimane entrerà nella fase conclusiva, ma i problemi giudiziari, per l’ex...

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NUORO. Il processo in corte d’assise che la vede imputata per la morte di un anziano nella casa di riposo nelle prossime settimane entrerà nella fase conclusiva, ma i problemi giudiziari, per l’ex responsabile della casa di riposo di via Aosta, Rosanna Serra, non sono finiti. Ieri mattina, infatti, è approdata per la prima volta davanti al gup Tommaso Bellei la seconda inchiesta aperta dalla Procura di Nuoro e seguita sin dall’inizio dalla squadra mobile della questura sui fatti scoperti all’interno della “Residenza familia”. In questo caso, le ipotesi di reato per le quali il pm Giorgio Bocciarelli ha chiesto il rinvio a giudizio di alcuni indagati, sono quello di maltrattamenti nei confronti di alcuni anziani e di violenze.

Ieri mattina, durante l’udienza preliminare si sarebbe dovuto discutere sulle possibili richieste di accedere ai riti alternativi, e il giudice avrebbe dovuto decidere se rinviare o meno a giudizio gli indagati, ma a causa di alcune eccezioni procedurali sollevate dall’avvocato Monica Macciotta, legale di uno degli indagati, Ignazio Poggiu, il gup ha deciso di rinviare ogni decisione alla prossima udienza, che ha fissato per la fine di novembre. In quella data, dunque, dovrebbe arrivare anche la decisione sugli eventuali nuovi rinvii a giudizio. Gli indagati sono quattro: oltre alla ex direttrice della struttura, Rosanna Serra, difesa dall’avvocato Francesco Lai, ci sono anche tre operatori socio-sanitari che seguivano gli anziani: Gianluca Porcu, Ignazio Poggiu e Genci Nikaj. «I maltrattamenti - secondo quanto ha scritto il pm Giorgio Bocciarelli all’atto di chiusura delle indagini - consistevano per tutti in scorrette pratiche assistenziali e di gestione dei pazienti relative alla sveglia, all'igiene personale, alla mobilizzazione». Nei confronti dei soli Porcu e Poggiu, poi, la Procura di Nuoro ha mosso l'accusa di aver messo in atto «continui insulti e denigrazioni verbali, nonché ricorrenti percosse con schiaffi, pugni e gomitate portate all'indirizzo dei pazienti nonché in ingiustificati e brutali metodi di contenzione dei pazienti stessi al di fuori dei limiti di legge».

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