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da dorgali a BOLZANO 

La Cantina Berritta sfida i vini trentini ad “Autochtona”

La Cantina Berritta sfida i vini trentini ad “Autochtona”

DORGALI. C’era anche la Cantina Berritta all’edizione di Autochtona, il meeting in programma fino a ieri a Bolzano. Nel capoluogo del Trentino Alto-Adige si è svolta la quattordicesima edizione del...

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DORGALI. C’era anche la Cantina Berritta all’edizione di Autochtona, il meeting in programma fino a ieri a Bolzano. Nel capoluogo del Trentino Alto-Adige si è svolta la quattordicesima edizione del Forum nazionale sui vini autoctoni italiani. L’azienda di Dorgali ha portato il suo Panzale, annata 2016, tra i miglior vini bianchi. L’azienda di Dorgali ha rappresentato la Sardegna nel Sud-Tirol in una delle più importanti fiere italiane dedicate esclusivamente ai vitigni autoctoni. L’appuntamento di Bolzano ha rappresenta infatti un momento di incontro e riflessione sui vitigni più rari della Penisola e allo stesso tempo un’occasione per stringere accordi e mettere in vetrina i vini della Sardegna anche oltre mare.

«Siamo molto contenti di aver partecipato ad Autochtona – commenta il fondatore della Cantina Antonio Berritta – la nostra bandiera sarà il Panzale, uno dei vini a cui teniamo maggiormente. È il nostro bianco, prodotto dalle uve omonime: abbiamo portato l’annata del 2016 che ha gareggiato anche nella categoria “miglior vino bianco”».

Alla fiera di Bolzano c’erano oltre cento produttori per un totale di circa 300 etichette esclusivamente di vitigni autoctoni. Dall’Italia settentrionale a quella meridionale, sono state degustate le più diverse le varietà. Vini come Pallagrello, Freisa d’Asti, Rossese, Malvasia Puntinata, Uve del Tundè, Ucelùt, Famoso, Marzemino e tanti altri. Un vero e proprio itinerario enologico all’insegna della scoperta – e in molti casi semplicemente una conferma – di vini radicati fortemente al loro territorio. La Cantina Berritta opera da generazioni nel territorio di Dorgali, e in particolare nella Valle di Oddoene, ai piedi del Monte Tundu, ma è nata come azienda nel 2007. Insieme ai vini già citati, produce altri due cannonau, il Thurcalesu e, appunto, il Monte Tundu, un cannonau classico, nuovo arrivato in casa Berritta. La produzione avviene tramite metodi di coltivazione tradizionali. Per maggiori informazioni, richieste e commenti è possibile visitare il sito web www.cantinaberritta.it e i canali social Facebook e Instagram. (n.mugg.)

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