Sono 27 i candidati in corsa per la direzione
A fine novembre si conoscerà il nome del successore di Giusti: soltanto sei le domande dall’isola
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NUORO. Si conoscerà a fine novembre, al più ai primi di dicembre, il nome del nuovo direttore del Man, chiamato a sostituire Lorenzo Giusti, il quale dopo due mandati, per un totale di cinque anni di attività, lascia il museo della Provincia di Nuoro per la Gamec di Bergamo. Lo scorso 13 ottobre è scaduto il termine per le manifestazioni di interesse da parte degli aspiranti direttori. Alla Provincia sono arrivate 27 domande, così suddivise: sei da parte di storici dell’arte nati o residenti in Sardegna (o delle altre figure ammesse alla partecipazione), venti da altri concorrenti della penisola e una dall’Olanda, nazione che negli ultimi decenni fa molto parlare di sé per l’arte contemporanea e il design. Nulla di più ovviamente è dato sapere in questa fase sull’identità dei candidati, se non che sono equamente suddivisi tra uomini e donne (13 e 14). L’età va da 55 anni del candidato più anziano ai 31 del più giovane. In Sardegna il rapporto tra generi si ribalta decisamente a favore delle donne: dei sei candidati soltanto uno è di sesso maschile.
La partecipazione al bando 2017 è molto inferiore a quella del 2012, anno in cui il toscano Lorenzo Giusti si aggiudicò la direzione, succedendo a Cristiana Collu, che aveva guidato il museo dalla sua nascita – il 1999 – sino ad allora. Nel 2012 infatti le domande di partecipazione furono 59, dunque più del doppio delle attuali. Ben 45 erano firmate da donne, per lo più giovani, studiose di storia dell'arte o esperte di gestione di musei e beni culturali. I candidati provenienti dalla Sardegna erano 39 (undici di Nuoro e provincia, venti da Cagliari, sei da Sassari e tre da Oristano). L'età media dei partecipanti era attorno ai trentacinque anni e l’unica domanda dall’estero era stata inviata da un cittadina italiana residente negli Usa.
Come mai un calo così vistoso della partecipazione? La risposta, come sottolinea il presidente del Man Tonino Rocca, è probabilmente nel fatto che rispetto ai primi bandi (quello vinto dalla Collu alla fine degli anni ’90 e l’altro che si aggiudicò Giusti) la Provincia ha sollevato l’asticella dei titoli, richiedendo la direzione artistica di un museo nazionale o internazionale, pubblico o privato, o la curatela di mostre o istituzioni di pari importanza. Tutti elementi che attribuiscono un maggior punteggio ai candidati. Dalle 27 domande si passerà a una selezione di dieci candidati, che dovranno partecipare a un colloquio con la commissione esaminatrice, presieduta da Giuseppe Zucca, dirigente del settore Cultura della Provincia e direttore amministrativo del museo. (p.me.)
La partecipazione al bando 2017 è molto inferiore a quella del 2012, anno in cui il toscano Lorenzo Giusti si aggiudicò la direzione, succedendo a Cristiana Collu, che aveva guidato il museo dalla sua nascita – il 1999 – sino ad allora. Nel 2012 infatti le domande di partecipazione furono 59, dunque più del doppio delle attuali. Ben 45 erano firmate da donne, per lo più giovani, studiose di storia dell'arte o esperte di gestione di musei e beni culturali. I candidati provenienti dalla Sardegna erano 39 (undici di Nuoro e provincia, venti da Cagliari, sei da Sassari e tre da Oristano). L'età media dei partecipanti era attorno ai trentacinque anni e l’unica domanda dall’estero era stata inviata da un cittadina italiana residente negli Usa.
Come mai un calo così vistoso della partecipazione? La risposta, come sottolinea il presidente del Man Tonino Rocca, è probabilmente nel fatto che rispetto ai primi bandi (quello vinto dalla Collu alla fine degli anni ’90 e l’altro che si aggiudicò Giusti) la Provincia ha sollevato l’asticella dei titoli, richiedendo la direzione artistica di un museo nazionale o internazionale, pubblico o privato, o la curatela di mostre o istituzioni di pari importanza. Tutti elementi che attribuiscono un maggior punteggio ai candidati. Dalle 27 domande si passerà a una selezione di dieci candidati, che dovranno partecipare a un colloquio con la commissione esaminatrice, presieduta da Giuseppe Zucca, dirigente del settore Cultura della Provincia e direttore amministrativo del museo. (p.me.)
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