La Nuova Sardegna

Nuoro

Un’app segnalerà le buche nelle strade

di Francesco Pirisi
Un’app segnalerà le buche nelle strade

Presentato in Comune il nuovo catasto stradale che consentirà un monitoraggio della rete viaria cittadina in tempo reale

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NUORO. Il Comune ha il suo catasto stradale, con database su condizione delle strade e situazioni di emergenza aggiornato in tempo reale. Il monitoraggio è stato concluso da poco con la rilevazione di oltre cento chilometri di arterie cittadine, nei due sensi di marcia, fatto dalla società Helix di Macerata, con l’utilizzo di videocamere, Gps e insieme di un odometro, che misura la lunghezza percorsa dai veicoli. Ora è pronto per supportare l’attività di controllo del traffico e della condizione delle vie da parte degli uffici municipali competenti per infrastrutture e mobilità, così come della polizia urbana che gestisce molta parte dell’attività.

Il tutto è contenuto in una piattaforma informatica da attivare attraverso una “app” (applicazione informatica dedicata), grazie alla quale si punterà uno sguardo continuo sulla rete stradale e sulle sue pertinenze. Controllo che consentirà di aggiornare sia i dati del catasto, sia di monitorare ogni novità che si presenti nell’immediato, come l’emergere di avvallamenti o buche, piuttosto che di pericoli derivanti dal deterioramento di cartelli indicatori o recinzioni laterali. Un progetto costato 530mila euro, divisi in porzioni pressoché uguali tra le casse del comune e della Regione, alla quale entro dicembre va presentato il resoconto dell’operazione.

La presentazione è stata fatta in municipio dall’assessore Maria Boi, competente per Viabilità e Traffico, insieme all’ingegnere Giuseppe Peddio (funzionario dell’Ufficio traffico) e al maggiore della polizia urbana, Francesco Angheleddu. Con loro in Comune anche Massimo Melis, responsabile per la Sardegna della ditta Helix, il cui lavoro di rilevazione è alla stretta finale. Nuoro arriva quinta in assoluto nella corsa per dotarsi dello strumento tra le città italiane. Mentre in Sardegna è stata anticipata solo da Sassari e Capoterra, nonostante l’obbligo dello strumento ricada per ogni centro urbano che superi i 10mila abitanti. Non un record, considerato che l’obbligo l’aveva previsto il Codice della strada nel 1992 e ribadito da un decreto ministeriale del 2001. Un titolo di merito considerata la negligenza generale.

Il primo tassello già nel 2013, con la convenzione per il progetto firmata con la Regione. Quest’anno la svolta da parte della giunta Soddu. Non senza una punta di orgoglio da parte dell’assessore Boi: «Sì, perché le azioni vanno certo programmate ma poi è necessario trasformarle in fatti. Il piano rischiava di rimanere lettera morta. Quest’amministrazione civica l’ha posto tra gli obiettivi e ha sfruttato il punto di riferimento costituito dal piano della sicurezza stradale della Regione».

L’obiettivo finale è di avere strade praticabili e sicure, agevolare il lavoro di chi è chiamato alla gestione e al controllo. Il perché questo sarà possibile più che nel passato lo spiega ancora l’assessore Boi: «Gli uffici potranno beneficiare dei dati e delle rilevazioni consentite dallo strumento informatico così da intervenire in tempi brevi per eventuali inconvenienti e ostacoli nella rete viaria. Così come per evidenziare, senza sopralluoghi preventivi, la presenza di irregolarità rispetto all’uso di passi- carrabili o nelle concessioni per la cartellonistica pubblicitaria. Tra i mali attuali, per i quali crescerà la possibilità d’intervento e contestazione, quello dei “tagli” stradali creati per realizzare o sistemare condotte e cavi, dove ancora oggi si ripristina la carreggiata in maniera poco ortodossa, con conseguenze sulla rete viaria».

Il battesimo per il catasto stradale e il database contenuto nella piattaforma sarà in occasione del piano di bitumazione di alcune vie annunciato da Maria Boi. Prima che si passi al suo utilizzo ordinario.

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